Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
luned́, 10 dicembre 2018

Pubblicato: 09/04/2013

L'arte ambasciatrice del vino

Nella sala stampa della Sicilia al Vinitaly, le opere dell'artista palermitano Ziganoi: dodici tele compongono un percorso sinestesico dedicato al "nettare degli dei"

VERONA - Entrambi esaltano il benessere dei sensi e della mente. Una è potente mezzo di espressione, è linguaggio, comunicazione. L’altro è natura viva, passione, emozione. Arte e vino si incontrano per dar vita ad un percorso creativo che li fonde in un unicum inscindibile: Artevino.

Il progetto, ideato e curato dall’artista Ziganoi, sarà presentato all’edizione 2013 del Vinitaly come primo step di un viaggio che ha come obiettivo la consacrazione della stretta relazione tra arte e vino. In anteprima, l’artista esporrà nella sala stampa del padiglione Sicilia dodici opere – acrilici su tela e acrilici su juta - che fanno parte dell’evento “Artevino - l’Arte ambasciatrice del Vino”  una mostra che, nei prossimi mesi, sarà ospitata a Palermo a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.

L’idea nasce dalla collaborazione con l’Istituto Vini e Oli di Sicilia e coinvolgerà anche le cantine dell’isola con allestimenti e scenografie che legheranno spiritualmente vino e arte: da un lato l’artista che mette in gioco le sue emozioni e dall’altro l’entusiasmo dei produttori siciliani nel realizzare vini a regola d’arte.

Nella visione di Ziganoi, vino e quadri hanno una loro maestria e una loro “lege artis” di creazione. Sono prodotti della cultura e dell’ingegno, incarnano la bellezza quotidiana e contemporaneamente costituiscono la porta verso un mondo senza spazio né tempo. Sono particelle vibranti che, attraverso i sensi, possono generare estasi, critiche o semplici apprezzamenti.

Questa ricerca di suggestioni evocate dall’abbinamento vino-opere, diventa, quindi al contempo, un percorso sinestesico e una questione di gusto: gusto del palato inteso come senso fisico e “buon gusto” tutto metaforico, frutto dell’esperienza sensoriale che il binomio stesso offre. Il gusto come senso “esterno” è sapientemente stimolato dal vino, mentre l’arte e la bellezza delle opere di Ziganoi richiamano e risvegliano quella nozione di gusto che si configura come senso interno.

Ziganoi nasce sulle sponde del Mediterraneo circa mezzo secolo fa e vive a Palermo. La pittura è la sua “ricreazione”, la sua pausa dal quotidiano. L’esperienza dell’artista  si è sviluppata, nel corso di due decenni, in ambiti diversi. Se i suoi esordi di pittore si collocavano in un sapiente erotismo raffigurativo, in cui le figure femminili e la natura predominavano, ora la sua produzione si muove nell’ottica del recupero di una dimensione più essenziale in cui il protagonista è il colore. I colori “inquietano”  l’artista e, al contempo, tendono ad acquisire una “disciplina irrazionale”, semantica e sensoriale, fino a guidarlo. Ziganoi rinuncia alla potenza dei colori quando sente a rischio lo spazio bianco della tela, ricorrendo, a volte, al bianco e al nero, solo apparentemente un linguaggio involutivo.