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mercoledý, 13 dicembre 2017

Regione, sforbiciata al bilancio
i tagli salgono sino al 30-35%

Ridotte al minimo essenziale le spese per gli assessorati, sacrifici chiesti a teatri ed enti per coprire i costi di precari e forestali, che perdono l'integrativo

PALERMO - Salgono al 30-35% i tagli al bilancio 2013 della Regione, le spese di funzionamento degli assessorati saranno ridotte al minimo essenziale (standard uguali per tutti i dipartimenti parametrati a costo al metro quadro e costo a dipendente) con alcuni capitoli che addirittura saranno cancellati, mentre i maggiori sacrifici chiesti a teatri ed enti serviranno a coprire la spesa per precari e forestali, quest'ultimi saranno garantiti anche se perderanno l'integrativo. Anche i comuni avranno meno fondi di competenza rispetto al passato, ma potranno beneficiare di una maggiore disponibilità di cassa in quanto sono state eliminate alcune riserve che nei precedenti esercizi immobilizzavano le risorse.

Per avere un quadro definitivo della manovra di bilancio, però, bisognerà aspettare qualche ora. Entro domani, gli uffici del dipartimento Bilancio e Finanze concluderanno l'esame del documento contabile, poi i provvedimenti saranno esaminati in giunta. "Dopodomani consegneremo i documenti alla commissione Bilancio dell'Ars", dice Bianchi. Rispetto al 2012, quest'anno il bilancio sarà più leggero, con una contrazione complessiva di circa un miliardo di euro.

Una boccata d'ossigeno per le casse, è arrivata grazie al decreto del governo Monti sui debiti della pubblica amministrazione. L'ok all'utilizzo dei fondi Fas permetterà alla Regione di convogliare quest'anno circa 400 milioni di euro sul trasporto pubblico locale, collegamenti marittimi e aerei, sgravando così il bilancio (altri 200 mln di Fas nel 2014). Non solo, Roma ha concesso al governo Crocetta di spalmare su tre anni il deficit di un miliardo di euro dell'esercizio 2012. Inoltre, l'ampliamento del plafond per lo sforamento del patto di stabilità, concesso dal governo Monti, consentirà alla Regione di 'liberare' altri 200-300 milioni di cofinanziamento della spesa comunitaria.

Per quanto riguarda precari e forestali, la norma sarà inserita nella legge di stabilità. "Il lavoro fatto sulle spese di funzionamento e i risultati ottenuti dai tavoli romani - afferma l'assessore Bianchi - ci permette di stare più tranquilli sulle poste principali, vale a dire precari, forestali ed enti locali. Anche se i finanziamenti sono minori rispetto al passato, posso dire che la spesa sarà socialmente ed economicamente sostenibile".