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martedì, 12 dicembre 2017

Lombardo e Miccichè tra i grandi esclusi

Sicilia: fuori dal Parlamento anche i finiani Granata e Briguglio e i democratici Siragusa e Barbagallo. La Russa potrebbe rientrare dalla Lombardia

PALERMO - Dalle urne siciliane escono facce nuove per il Parlamento come i 19 del Movimento 5 stelle che siederanno tra Camera e Senato e qualche raro candidato delle due grandi coalizioni che non è mai stato in Parlamento.

Ma dallo spoglio emergono anche i grandi esclusi: volti noti con anni di esperienza politica alle spalle che rimangono a casa come Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, Raffaele Lombardo, fondatore del movimento per l'autonomia ed ex governatore sotto processo a Catania, Fabio Granata, vice coordinatore di Fli, e Carmelo Briguglio, anche lui finiano doc.

Non eletti anche Ignazio la Russa ex compagno di Granata in An, poi rimasto nel Pdl e fondatore di Fratelli d'Italia, che però ha possibilità di elezione in una delle circoscrizioni lombarde.

Rimane fuori anche Francesco Forgione, candidato da Sel, ex presidente della commissione parlamentare Antimafia, mentre ce la fa a tornare in Parlamento Giuseppe Lumia, candidato nella lista il Megafono del presidente della regione siciliana Rosario Crocetta. Nel Pd rimangono fuori due big del partito: Alessandra Siragusa e Giovanni Barbagallo. Fuori anche Fabio Giambrone ex
senatore Idv, candidato con Rivoluzione civile di Ingroia, e il deputato Pippo Fallica, numero due di Grande Sud.