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domenica, 18 febbraio 2018

Camera e Senato, ecco come si entra

Partiti e coalizioni: le percentuali minime per accedere alla ripartizione dei seggi in Parlamento

Entrare o non entrare, questo è il problema. Ma come si entra, alla Camera e al Senato? Nel primo caso per poter accedere alla ripartizione proporzionale nazionale dei 630 seggi (in Sicilia 51) bisogna superare il 2% dei voti per le liste che si sono unite in coalizione, purché la coalizione superi il 10% dei voti.

Le coalizioni più importanti sono quelle di centrosinistra (Pd, Sel, Megafono, Centro democratico, Psi, Moderati), centro (Monti, Fli, Udc) e centrodestra (Pdl, Destra, Mir, Fratelli d’Italia, Grande Sud, Cantiere popolare, Mpa). Ognuna di queste liste dovrà quindi ottenere il 2% dei voti. Per le liste non coalizzate (tutte le altre tra cui Rivoluzione civile, Movimento 5 stelle, Fare per fermare il declino) la soglia da superare è del 4%.

Il partito o la coalizione che otterrà più voti a livello nazionale conquisterà l’intero premio di maggioranza (340 seggi, pari al 54%). Gli altri seggi saranno ripartiti in modo proporzionale tra le liste e le coalizioni che hanno superato lo sbarramento

Al Senato invece la ripartizione dei 299 seggi avviene non a livello nazionale ma regionale. Gli altri sono aggiudicati così: 7 nel Trentino Alto Adige (6 uninominali + 1 proporzionale), 2 in Molise (proporzionale), uno in Valle d’Aosta (uninominale), 6 nella circoscrizione estero (proporzionale). In Sicilia saranno 25.

Per poter accedere alla ripartizione regionale dei seggi bisogna superare il 3% per le liste unite in coalizione, ma in questo caso la coalizione deve superare il 20% dei voti; l’8% per le liste non coalizzate. E' questo il motivo per cui, a differenza della Camera, il centro si presenta con un’unica lista, non coalizzata: quella Monti. Diversamente, se si fosse coalizzata, infatti, la coalizione avrebbe dovuto raggiungere il 20% dei voti.

Il partito o la coalizione che otterrà più voti a livello regionale conquisterà il premio di maggioranza regionale, pari al 55% dei seggi regionali in palio. Gli altri seggi saranno ripartiti tra le altre coalizioni e liste ammesse al riparto in modo proporzionale.