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giovedì, 14 dicembre 2017

Pubblicato: 08/02/2013

Anche la Sicilia è un paese per vecchi

Censimento Istat: boom di ultracentenari, in un decennio sono raddoppiati. La provincia più anziana è Trapani. La popolazione complessiva dell'Isola supera di poco i 5 milioni, in aumento solo il numero degli stranieri

PALERMO - Dal 2001 al 2011 la percentuale di popolazione di 65 anni e più in Sicilia è passata dal 16,9% (839.992 persone) al 18,9% (943.201 persone). Le province più "anziane" sono Trapani, dove la quota degli ultrasessantacinquenni raggiunge il 20,7%, ed Enna (20,2%), mentre Catania è quella più "giovane" (17,4%).

Sono i dati Istat del Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. A crescere sono anche i "grandi vecchi", ovvero gli ultra 85enni (dall'1,8% del 2001 al 2,4% del 2011). Se nella classe 95-99 anni l'aumento è dell'87,8%, in quella degli ultracentenari l'incremento raggiunge il 104,4%. Le persone di 100 anni e più, infatti, erano 412 nel 2001 (110 maschi e 302 femmine) mentre nel 2011 ne sono state censite 842, con una percentuale di donne pari al 77,6% (653 unità).

Messina è la provincia in cui risiede il maggior numero di ultracentenari (23,4% del totale), seguita da Palermo (23,0%) e Catania (15,3%); Ragusa quella in cui si riscontra il valore più basso (3,0%).

Nel corso degli ultimi 10 anni il numero di ultracentenari è quasi triplicato nelle province di Caltanissetta (+207,7%), Messina (+185,5%) e Agrigento (+171,9%). Le città con più ultracentenari al 9 ottobre 2011 sono Messina (23 persone), Catania (13) e Palermo (11).

AUMENTANO GLI STRANIERI. Al 9 ottobre 2011, data di riferimento del censimento, la popolazione residente in Sicilia ammontava a 5.002.904 unità. Rispetto al 2001, quando si contarono 4.968.991 residenti, l'incremento è dello 0,7%, da attribuire esclusivamente alla componente straniera.

Nel decennio la popolazione di cittadinanza italiana in Sicilia è diminuita di 41.703 unità (-0,8%) mentre quella straniera è più che raddoppiata (+153,1%, pari a 75.616 unità). I cittadini stranieri risultano in forte crescita in tutte le province siciliane ma il primato spetta a quella di Enna dove sono addirittura quadruplicati (+307,8%, da 616 unità nel 2001 a 2.512 nel 2011); seguono Caltanissetta (+290,1%;1.297 unità nel 2001 e 5.060 nel 2011) e Agrigento (+248%; 2.645 nel 2001 e 9.204 nel 2011).

La popolazione di cittadinanza italiana è invece diminuita in quasi tutte le province, ad eccezione di Catania (+1,2%) e Ragusa (+0,4%). Il maggiore decremento si registra nelle province di Messina (-4,2%) e di Enna (-3,2%).

QUATTRO RESIDENTI SU DIECI NELLE GRANDI CITTA'. Oltre quattro residenti siciliani su 10 vivono nei comuni con più di 50 mila abitanti. Dal 2001 ad oggi, la popolazione è aumentata in 166 comuni della Sicilia (42,6%). L'incremento più alto in termini assoluti si riscontra nelle province di Catania (+23.988 unità) e Ragusa (+12.228 unità).

Il 39% della popolazione vive nei 14 comuni con oltre 50 mila abitanti (oltre ai capoluoghi di provincia, Marsala, Bagheria, Gela, Acireale, Modica e Vittoria); il 26% nei 133 comuni di dimensione compresa tra 5 e 20 mila abitanti; il 25,4% in 41 comuni con 20-50 mila abitanti.

Quasi il 10% degli abitanti risiede in comuni con meno di 5mila abitanti (che sono oltre la metà di quelli siciliani) e, in particolare, lo 0,5% vive in 32 centri con meno di mille abitanti.  I comuni più grandi e quelli più piccoli In termini di popolazione, i quattro comuni più grandi della regione sono Palermo (657.561 residenti), Catania (293.902), Messina (243.262) e Siracusa (118.385).

I comuni più piccoli si concentrano nella provincia di Messina, il cui territorio risulta particolarmente frazionato sotto il profilo amministrativo (86 comuni con popolazione fino a 5mila abitanti); tra questi Roccafiorita è il più piccolo con 228 abitanti; seguono Gallodoro (381 abitanti), Condrò (481 abitanti) e Floresta (516 abitanti).