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venerdì, 23 febbraio 2018

Pubblicato: 19/12/2012

"Il Cara di Mineo è una polveriera"

Gli agenti del Siap denunciano: "Tremila persone in un centro che ne può contenere al massimo la metà". Nei giorni scorsi scontri tra poliziotti ed extracomunitari hanno provocato una decina di feriti

CATANIA - "Non è il momento di fare polemiche" ma il Centro accoglienza richiedenti asilo di Mineo "è una polveriera contenente 3.000 persone anziché i 1.500 promessi che al minimo fastidio scaricano la loro rabbia  nei confronti dei loro guardiani" afferma il sindacato di polizia Siap dopo lo scontro tra ospiti del Cara e forze dell'ordine, che ha provocato una decina di feriti tra gli investigatori.

Il Siap "denuncia l'inspiegabile ritiro di uomini e mezzi a garantire il minimo indispensabile, portando il contingente dei già insufficienti 50 operatori a 30 uomini, e il taglio drastico degli straordinari per l'emergenza Nord Africa, come se l'emergenza fosse finita". "E mentre gli sbarchi continuano - aggiunge il sindacato di polizia - il Cara si è trasformato in centro di accoglienza".

"E se l'agognato passpartout non arriva - ricostruisce il sindacato di polizia - fa scatenare le ire che sfociano in aggressioni gratuite, con violente proteste mirate a fare solo danno a poliziotti o finanzieri. Se poi  a facilitare le cose - conclude il Siap - si ci mette pure il Dipartimento ritirando gli uomini e lasciando il fortino sguarnito  la frittata è fatta".