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domenica, 25 febbraio 2018

Pubblicato: 07/09/2012

"Nessun patto con Miccichè"

Fuoco incrociato tra i candidati alla presidenza della Regione. Crocetta: "A me le alleanze effimere non interessano, io sono un uomo chiaro e coerente". La replica di Fava: "Il sospetto di un'intesa elettorale è grave, cercano di vendere la Sicilia sui tavoli della politica romana"

PALERMO - "Non c'è alcun patto con Gianfranco Miccichè. Io sono un uomo chiaro e coerente". Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione siciliana, replica così, in una nota, a chi lo accusa di aver stretto un'intesa elettorale con il leader di Grande Sud.

"A me formule, formulette e alleanze effimere non interessano - aggiunge - Sono felice di avere al mio fianco in questa sfida, forze politiche che hanno avuto il coraggio di scegliere l'innovazione e la contemporaneità. Io, da presidente, governerò con quelle forze che stanno sostenendo la mia candidatura e che sono sicuro avranno la maggioranza in Assemblea".

"Se ciò non dovesse accadere - conclude Crocetta - mi rivolgerò con senso di responsabilità ai tanti siciliani onesti che insieme a me vogliono portare avanti la 'rivoluzione della dignità'. Il resto è fantapolitica e non mi interessa. Io lavoro per creare la discontinuità al vecchio sistema di potere che è esistito in Sicilia e continuo a fare la mia campagna elettorale senza insultare nessuno, come invece fanno altri candidati nei miei confronti".

Dall'altra parte replica Claudio Fava, candidato di Idv e Sel alla presidenza della Regione: "Non basta una generica e zoppicante smentita: il sospetto che esista un'indecente intesa elettorale fra Miccichè, Lombardo e Crocetta è grave, offensivo per i siciliani, mortificante per i tanti che ancora si riconoscono nei valori e nel progetto di un centrosinistra di alternativa e di buon governo".

"Se qualcuno pensa di barattare l'esito delle elezioni siciliane sui tavoli dei poteri e dei palazzi romani - conclude -, sappia che glielo impediranno i siciliani con il loro voto".