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marted́, 11 dicembre 2018

La protesta di Telecolor
"Cacciano metà del personale"

Sciopero con sit-in davanti alla sede della circonvallazione di Catania: "Non possiamo accettare la procedura di licenziamento collettivo che non lascia spazio a mediazioni". L'azienda: "Disponibili a cercare soluzioni alternative"

CATANIA - Folla di persone, con vigili e qualche momento di tensione, per il presidio del personale tecnico amministrativo dell'emittente televisiva regionale Telecolor davanti alla sede di Catania, alla circonvallazione.

"La manifestazione - spiegano i sindacati promotori, Slc Cgil, Fistel Cisl - è legata allo sciopero proclamato per oggi che coinvolge il personale tecnico amministrativo della storica emittente. La motivazione è chiara: non accettiamo la procedura di licenziamento collettivo che non lascia spazio a mediazioni, o a soluzioni alternative, ma che travolgerà il 50% del personale". I sindacati annunciano che lo sciopero durerà per l'intera giornata, mentre il sit-in si concluderà alle 13.

Per la protesta il telegiornale di Telecolor non è andato in onda. Al suo posto, per una decina di minuti, un fermo immagine dello studio sul quale è presente un messaggio con la scritta: "PrimaLinea Tg non va in onda a causa dello sciopero indetto per oggi dai lavoratori, unitamente alle segreterie provinciali Cgil e Cisl, contro i licenziamenti nei settori tecnico-amministrativi decisi dall'azienda".

Dalla direzione fanno sapere che "la procedura in corso, prevista dalla legge 223/91, ha proprio la finalità di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti. Pertanto confermiamo la disponibilità all'esame congiunto di ipotesi idonee a garantire i livelli occupazionali e la sopravvivenza dell'azienda".

Arriva la solidarietà delle segreterie regionale e provinciale di Catania dell'Associazione Siciliana della Stampa che "condividono e sostengono le ragioni dello sciopero effettuato oggi dai dipendenti tecnici e amministrativi dell'emittente televisiva Telecolor e previsto giovedì prossimo dal personale di Antenna Sicilia".

Il sindacato dei giornalisti, si legge in una nota, "respinge qualsiasi ipotesi di riduzione dei posti di lavoro, per altro prospettata in modo drastico dalle aziende, in quanto sono professionalità, non facilmente ricollocabili sul mercato del lavoro, che negli anni, con pari dignità insieme alla componente giornalistica, hanno contribuito ad offrire un'informazione di qualità".

"Si ribadisce, inoltre - concludono le segreterie di Assostampa Sicilia e Catania - la necessità di  ricercare soluzioni che rilancino la centralità dell'informazione in testate che hanno dato fino ad ora grande dimostrazione di professionalità nell'ambito dell'emittenza locale".