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giovedì, 14 dicembre 2017

Pubblicato: 28/03/2012

Ars, i fondi Fas per la Sanità

Approvati gli articoli 3 e 4 della finanziaria, la Regione utilizzerà 343 milioni di euro per la copertura del 51% della spesa sanitaria. Critico Leontini (Pdl): "Trucco e truffa del governo Lombardo". Pioggia di contributi per gli enti locali

PALERMO - L'Ars ha approvato gli articoli 3 e 4 della finanziaria, che prevedono la copertura della spesa sanitaria e i fondi per gli enti locali. La norma sulla sanità, riscritta rispetto a quella del testo varato dalla commissione Finanze, prevede che "nelle more della pronuncia della Corte costituzionale adita in materia, a decorrere dall'esercizio finanziario 2012, è disposta la compartecipazione regionale al finanziamento del fabbisogno sanitario in misura corrispondente all'aliquota del 49,11%".

Per coprire la parte della spesa rimasta fuori dal bilancio (quella inserita è pari a 269 milioni di euro), il governo, d'intesa con lo Stato, utilizzerà in via temporanea 343 milioni di euro attingendoli dai Fas.

LE CRITICHE
. Molto critico il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini, che parla di "trucco e truffa". "Dal testo non si capisce a quale intesa si riferisca il governo - afferma - Nel comma 4 dello stesso articolo infatti viene scritto che 'è accantonata in bilancio una quota pari a 343 milioni, da utilizzare in caso di mancato raggiungimento entro il 31 luglio 2012 dell'intesa richiamata al comma 3'. Insomma, ma di quale intesa stiamo parlando allora?".

Leontini contesta anche il secondo comma dell'art.3 che così recita: "Per il biennio 2012-2013 i migliori risultati d'esercizio del servizio sanitario regionale rispetto all'equilibrio di bilancio sanitario, nella misura verificata dai competenti tavoli tecnici di verifica dell'attuazione del piano di rientro, è disponibile per finalità extrasanitarie. Probabilmente il governo Lombardo intende utilizzare queste risorse per la campagna elettorale", sostiene Leontini.

LE RISERVE DI SPESA. Per gli enti locali (art.4) la norma approvata prevede uno stanziamento di 750 milioni sul fondo per i comuni, di cui 110 mln per spese d'investimento, e 45 milioni per il fondo delle Province (10 mln per investimenti e 4 mln per servizi socio-assistenziali dei disabili e il diritto allo studio).

In sede di riparto, le riserve trimestrali sono così suddivise: A Ragusa-Ibla vengono assegnati come contributo 4 milioni, un milione al comune di Aidone per interventi strutturali connessi alla Dea di Morgantina, 3 milioni al comune di Piazza Armerina per la Villa romana del Casale; 5 milioni vanno ai comuni delle isole minori, 17 milioni ai comuni come rimborso per il trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori, 800 mila euro al comune di Lipari, 5 milioni per i rimborsi ai comuni delle spese di gestione degli asili nido, 11 milioni come contributo per il finanziamento del fondo miglioramento servizi di polizia municipale.

Sono abrogate tutte le disposizioni di legge che prevedono riserve per le autonomie locali diverse da quelle previste dlala norma appena varata. L'erogazione della quarta trimestralità per il 2012 in favore dei comuni (esclusi quelli con popolazione inferiore a 15mila abitanti) terrà contro di "meccanismi di premialità sulla base di criteri individuati con decreto dell'assessore regionale per le Autonomie locali".