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luned́, 10 dicembre 2018

Alluvione 2009, tra i 18 indagati
anche il sindaco di Messina

La Procura ha iscritto nel registro assessori, dirigenti e funzionari della protezione civile con l'accusa di disastro e omicidio colposo plurimo per la morte di 37 persone

MESSINA - Sono 18 gli avvisi di conclusione indagini inviati dalla procura di Messina ad amministratori e dirigenti in merito all'inchiesta sull'alluvione di Messina del 2009 dove morirono 37 persone. L'inchiesta ha preso in esame i ritardi nei soccorsi e i mancati interventi di messa in sicurezza dopo le alluvioni degli anni precedenti.

Sono accusati di omicidio plurimo colposo e disastro colposo il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, il sindaco di Scaletta  Mario Briguglio, l'ex commissario straordinario del comune di Messina, Gaspare Sinatra, l'ex dirigente generale della protezione civile regionale Salvatore Cocina, il dirigente generale dell'assessorato  regionale ambiente Giovanni Arnone, e i geologi Antonino Savoca, Alberto Pistorio, Tiziana Flora Lucchesi, Salvatore Cotone.

Accusati degli stessi reati i progettisti dei lavori eseguiti nei torrenti di Divieto e Racinazzi straripati in occasione del disastro del primo ottobre 2009 a Scaletta Zanclea, Francesco Triolo, Salvatore Di Blasi, Stefano Bello, Giovanni Garufi, Carmelo Antonino Melato, Agatino Giuseppe Manganaro, nonchè i tecnici Giuseppe Rago, Felice Grasso e Giovanni Randazzo. La procura che si è avvalsa di varie perizie indaga sui ritardi per i soccorsi e sui mancati interventi di messa in sicurezza dopo una precedente alluvione del 2007.