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luned́, 10 dicembre 2018

Cenere, Scapagnini condannato pure in appello

Confermati due anni e sei mesi di reclusione per l'ex sindaco di Catania nel processo sul risarcimento ai dipendenti del Comune. Due anni e due mesi per gli ex assessori Strano, subentrato in Senato al dimissionario Stancanelli, Grasso, Nicotra, De Mauro, D'Antoni e Fatuzzo

CATANIA - La Corte d'appello di Catania ha confermato la condanna a due anni e sei mesi di reclusione del ex sindaco e attuale deputato nazionale del Pdl Umberto Scapagnini nel processo sui rimborsi Inpdap ai dipendenti del Comune per i fenomeni eruttivi e sismici dell'Etna del 2001 e 2002 prima delle consultazioni amministrative.

C'è anche il neo senatore di Fli Nino Strano, subentrato al dimissionario Raffaele Stancanelli, tra gli imputati. I giudici hanno infatti confermato la condanna a due anni e due mesi di reclusione alla giunta comunale allora in carica, e Nino Strano era uno dei sette allora assessori finiti sotto processo. Gli altri sono Filippo Grasso, Antonino Nicotra, Ignazio De Mauro, Orazio D'Antoni e Fabio Fatuzzo.

Lo studio legale di Giovanni Grasso che assiste come parte civile il senatore del Pd e allora candidato a sindaco non eletto, Enzo Bianco, che ha ottenuto un risarcimento danni di 50.000 euro ha detto: "La decisione che ha rigettato la richiesta di riduzione di pena avanzata dal Procuratore Generale, sul presupposto dell'insussistenza del reato elettorale, ha invece accolto le prospettazioni della difesa del sen. Bianco che aveva, in particolare, sottolineato come la sussistenza di una 'elargizione', rappresentata dall' illegittimo rimborso di somme ai dipendenti comunali". La somma oggetto del risarcimento riconosciuto al senatore Bianco era stata, già in primo grado, destinata ad opere di beneficenza per i ragazzi del quartiere di Librino.

"La sentenza d'appello ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate - commenta Enzo Bianco -. Adesso tutti abbiamo piena cognizione dei comportamenti che la magistratura ha ritenuto illeciti e che hanno pesantemente influito sul voto. Ne prendiamo atto. L'evidenza dei fatti è sotto gli occhi di tutta la città".