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sabato, 24 febbraio 2018

Pubblicato: 11/04/2011

L'Etna si č placato

Conclusa la fase eruttiva, ma per gli esperti si tratta solo di una breve tregua. Nel periodo di massima attivitā il vulcano ha prodotto una densa colonna di fumo alta oltre tre chilometri

CATANIA - Si è conclusa nella notte la nuova fase eruttiva dell'Etna, cominciata due giorni fa. Il vulcano attivo più alto d'Europa si è placato e tutti i valori rilevati dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania sono rientrati nella norma.

Sono le caratteristiche dell'Etna che negli ultimi anni dato vita a eruzioni lampo che durano pochi giorni. Ma il sistema è carico di energia e gli esperti ritengono che il ritorno alla calma possa essere una tregua, in attesa della ripresa.

L'ultima eruzione ha vissuto il suo momento parossistico ieri mattina con spettacolari fontane di lava, lancio di brandelli di magma incandescente per oltre 400 metri in aria che ricadono nella zona sommitale del vulcano, accompagnate da boati e esplosioni. Un'attività stromboliana, tipica cioè dello Stromboli, che ha avuto come 'appendice' l'emissione di un'alta e densa colonna di fumo che si è alzata di circa 3 chilometri dalla zona sommitale del vulcano, e quindi a 6mila metri dal livello del mare.

Il materiale piroclastico, sospinto dal vento, è ricaduto sui paesi del versante sud-est dell'Etna che sono stati coperti da una 'pioggià di cenere nera. Il fenomeno non ha influito sull'attività dell'aeroporto di Catania.

Anche questa volta protagonista del risveglio del vulcano è stato il 'pit-crater', la bocca che si è aperta alla base del cratere di sud-est, dalla quale si è fuoriuscita anche una colata lavica, che si è fermata a quota 2500 metri nella desertica Valle del Bove e che ora non appare più alimentata.