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sabato, 16 dicembre 2017

Pubblicato: 16/09/2010

Crash aereo, una simulazione

Esercitazione internazionale di salvataggio al largo di Catania. Coinvolti 500 uomini e decine di mezzi. Guardia costiera: "Verificare l'efficienza dei soccorsi su tre piani: mare, terra e cielo"

CATANIA - Si è svolta al largo di Catania "Squalo 2010", una complessa esercitazione internazionale di ricerca e soccorso di un velivolo, alla quale hanno partecipato, sia in qualità di osservatori sia direttamente con propri mezzi aeronavali, delegazioni di Libia, Israele, Spagna, Algeria, Francia, Turchia, Slovenia ed Egitto. Vi hanno preso parte 500 uomini, tre gruppi di sommozzatori, 30 unità navali, otto aeromobili e decine di mezzi terrestri.

L'operazione è stata coordinata dalla Direzione marittima di Catania e dalla prefettura e ha coinvolto uomini e mezzi di protezione civile, vigili del fuoco, 118, croce rossa e di tutte le forze di polizia. "Esercitazioni del genere sono essenziali - ha spiegato il contrammiraglio Vincenzo Melone, responsabile dell'attività operativa della guardia costiera - per verificare l'efficienza del complesso apparato dei soccorsi, che agisce su tre piani interconnessi: mare, terra e cielo.

Lo scopo è "parlare lo stesso linguaggio - afferma una nota di guardia costiera e prefettura - quando si verifica la necessità di predisporre la macchina organizzativa relativa ad un soccorso per coniugare celerità ed efficienza, coniugando i piani di emergenza".

Durante l'esercitazione si è operato con un duplice piano di intervento: da una parte la Direzione Marittima che ha coordinato le operazioni di avvistamento e recupero in mare e dall'altra la prefettura, che ha coordinato tutte le componenti impegnate sulla terraferma.

Nella sala operativa della capitaneria di porto per la prima volta è stato sperimentato un sistema satellitare che ha trasmesso immagini televisive di alta qualità, rendendo possibile a tutti gli operatori ed agli osservatori stranieri di seguire in tempo reale le varie fasi dell'operazione.

Il Contrammiraglio Domenico De Michele, Direttore Marittimo di Catania ha voluto sottolineare "l'efficienza del complesso apparato dei soccorsi". De Michele ha sottolineato che durante l'esercitazione sono stati impiegati per la prima volta i nuovi mezzi in dotazione alla Guardia costiera, l'elicottero AW139 e la motovedetta ogni tempo classe 300, "che hanno dimostrato a pieno le loro capacità operative".