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domenica, 17 dicembre 2017

Grasso: "Avanti con intercettazioni e pentiti"


PALERMO - "Io ricordo ogni giorno Paolo Borsellino e le altre vittime della mafia, come Giovanni Falcone. Oggi sono qui perchè è un'occasione particolare, ma non c'è giorno che io non pensi a loro".
A Palermo per le commemorazioni a Borsellino c'è il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso.

"La verità sulla strage di via D'Amelio è ingombrante solo per chi la teme, per chi ha paura delle conseguenze di certe indagini. Certo non per chi la cerca. La verità non è un problema di appelli - ha detto commentando le dichiarazioni di alcuni magistrati che avevano rivolto un appello a chi sa la verità sulla strage e ha taciuto finora - Combattiamo da sempre con l'omertà e, oramai, non è più soltanto un problema siciliano o meridionale. Noi andiamo avanti grazie alle intercettazioni e anche grazie ai collaboratori di giustizia".

"Che la strage di via D'Amelio non fu solo responsabilità della mafia lo sapevamo da anni. È un'intuizione vecchia. Ora il problema è trovare gli elementi processuali che accertino questa verità. Non si può parlare di costi o di tempi. Le vittime hanno il diritto di conoscere quanta più verità possibile".

Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni del procuratore aggiunto di Caltanissetta Domenico Gozzo, che ha definito la strage di via D'Amelio un "golpe", Grasso ha risposto: "non parlo di indagini in corso".