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sabato, 16 dicembre 2017

Sicilia, Cisl contro la manovra
"Dieci giorni di mobilitazione"

Proteste in tutte le province: "La fragilitÓ economica dell'Isola e i gravi ritardi del governo regionale impongono una svolta radicale"

PALERMO - Dieci giorni di mobilitazione, provincia per provincia perché "la fragilità sociale ed economica della Sicilia e i gravi ritardi del governo regionale nella programmazione dello sviluppo, impongono, di fronte alla manovra correttiva nazionale, una svolta di responsabilità e di cambiamento".

A dare il via, oggi, al ciclo di proteste che impegneranno, entro il 28 luglio, tutti i capoluoghi regionali di provincia, la Cisl Sicilia che lancia la proposta di un "patto sociale attorno a tre grandi assi: lo sviluppo dell'economia; la semplificazione e l'ammodernamento della macchina politico-amministrativa con la riprogrammazione dei fondi Ue e nuove politiche per infrastrutture ed energia; la riorganizzazione delle politiche sociali con il decollo dell'integrazione socio-sanitaria, medicina del territorio e la creazione di fondi ad hoc per povertà e non autosufficienti".

"Chiediamo una svolta radicale contro le logiche di sperpero e cattivo uso delle risorse pubbliche. E dopo la manovra correttiva del governo nazionale - spiega Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia - vogliamo contribuire con un ventaglio di proposte al cambiamento della società. Anche perchè la politica troppo spesso si avvita su se stessa ignorando i bisogni della collettività".

La protesta vedrà l'intervento, provincia per provincia, del segretario della Cisl siciliana e, di volta in volta, di esponenti del vertice nazionale Cisl. Così oggi, a Trapani, assieme al numero uno del sindacato siciliano, ha preso la parola Pietro Cerrito.