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giovedý, 14 dicembre 2017

Pubblicato: 05/03/2010

Spedizione punitiva contro un bus

A Palermo due controllori litigano con un diciottenne senza biglietto: il giovane scende dalla vettura e dopo pochi metri il pullman viene preso d'assalto da sei persone armate di bastone. Panico tra i passeggeri. Il ragazzo, pluripregiudicato, individuato e arrestato dopo un inseguimento

PALERMO - Momenti di panico tra i passeggeri di un autobus a Palermo preso d'assalto da sei persone, che, nel tentativo di pestare due controllori, hanno danneggiato la vettura a colpi di bastone.

Il raid è scattato in via Oreto, una strada alla periferia della città, molto trafficata. Tutto è cominciato quando due controllori dell'Amat, azienda del trasporto pubblico locale, sono saliti sul bus della linea 210. I due hanno chiesto il biglietto ai passeggeri; quando si sono avvicinati ad un giovane di 18 anni, individuato più tardi come pluripregiudicato, sono stati aggrediti verbalmente.

Secondo alcuni testimoni, il ragazzo sarebbe andato in escandescenze e, quando l'autista ha aperto la bussola a una fermata, avrebbe spinto uno dei due controllori, facendolo cadere. C'è stata una colluttazione e i due dipendenti Amat sono riusciti a fare scendere il giovane dal mezzo. Il ragazzo avrebbe preso un bastone trovato in strada e avrebbe colpito il bus, all'angolo tra via Oreto e via Buonriposo. Sembrava tutto finito, ma una decina di minuti dopo l'autobus è stato raggiunto da sei persone a bordo di tre motocicli, tra cui il giovane che in precedenza aveva aggredito i controllori.

Tra lo stupore degli automobilisti, i sei, alcuni armati di bastoni, hanno cominciato a colpire il mezzo che ha proseguito la corsa fino a quando, a un incrocio in via Belmonte Chiavelli, si è dovuto fermare. A quel punto, una delle tre moto si è bloccata davanti alla vettura; il presunto aggressore dei due controllori si sarebbe avvicinato al mezzo rompendo i tergicristalli e sfondando il parabrezza.

A bordo del mezzo i passeggeri erano in preda al terrore: una donna ha avuto una crisi di nervi, un'altra ha perso i sensi per qualche secondo. Dopo aver colpito il mezzo più volte, i sei sono fuggiti, mentre l'autista del bus avvertiva la polizia. Il giovane è stato denunciato e poi identificato grazie alla descrizione di alcuni testimoni e bloccato dalla polizia dopo un tentativo di fuga a bordo di un ciclomotore privo di targa.

Non è la prima volta che persone e mezzi dell'Amat vengono presi di mira. L'ultima aggressione risale a sei giorni fa. Vittima è stato un'autista della linea 101. Anche in questo caso, l'aggressione è scattata quando i controlli hanno chiesto il biglietto ai passeggeri. Quattro ragazzi, senza biglietto, hanno cominciato a inveire nei confronti dei due verificatori e dell'autista che è stato schiaffeggiato. La discussione è proseguita fuori dal mezzo, fino a quando uno di quattro ragazzi ha colpito con una testata al volto l'autista, spaccandogli il labbro. I quattro sono poi fuggiti. In ospedale l'autista è stato medicato con sette punti al labbro superiore, sottoposto a una tac e dimesso con una prognosi di sette giorni.

"Siamo di fronte a una situazione insostenibile per i dipendenti e per i passeggeri", dice il presidente dell'Amat, Mario Bellavista. "Quella che stiamo conducendo è una battaglia di legalità. La sicurezza del nostro personale e dell'utenza è la cosa che ci sta più a cuore. Bisogna intervenire prima che si verifichi una tragedia. Ci auguriamo che le istituzioni e le forze dell'ordine intervengano prontamente per stroncare sul nascere ogni forma di violenza nei confronti dei lavoratori e dei cittadini".