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domenica, 18 febbraio 2018

Catania, maxi sequestro al prestanome del clan


CATANIA - Beni per un valore complessivo di 14 milioni di euro sono stati confiscati dalla guardia di finanza di Catania, in applicazione della legge antimafia, all'imprenditore Gaetano Buscema, 70 anni, perché ritenuto prestanome della cosca Laudani.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale etneo su richiesta dalla Dda della locale procura distrettuale e riguarda beni mobili, immobili e disponibilità bancarie. Sono cinque società commerciali operanti nel settore del ciclo del cemento, nelle costruzioni edili, nell'attività agricola e nell'allevamento dei cavalli da corsa; 92 immobili, tra appezzamenti di terreno, appartamenti, garage, cantine, depositi commerciali; quattro veicoli tra moto, camion e auto; rapporti bancari.

Secondo l'accusa Buscema avrebbe messo a disposizione del clan anche i locali di un'azienda di sua proprietà per incontri tra appartenenti alla cosca. L'imprenditore in passato è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa a due anni di reclusione con il patteggiamento, condanna trasformata in sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.