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mercoledý, 17 gennaio 2018

Pubblicato: 04/06/2009

Droga a Siracusa, 13 arresti

Un'organizzazione comprava cocaina a Catania e la smerciava principalmente nei locali notturni della provincia aretusea

SIRACUSA - Agenti di polizia di Siracusa, dalle prime ore dell'alba, sta eseguendo 13 provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish.

L'indagine, denominata "Eurialo", coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha consentito di appurare che gli arrestati gestivano, sull'asse Catania-Siracusa, una fiorente attività di spaccio di droga che veniva acquistata nel capoluogo etneo e smerciata, prevalentemente, nei locali notturni della provincia siracusana.

L'indagine della squadra mobile di Siracusa si è sviluppata nel 2007 e si è avvalsa di intercettazioni ambientali e telefoniche. Figura centrale dell'indagine è stato il floridiano Vincenzo Caccamo, che materialmente avrebbe curato con cadenza settimanale l'acquisto della droga, soprattutto cocaina, nel Catanese: partite di sostanza stupefacente, solitamente tra i 100 e i 200 grammi, che lo stesso Caccamo avrebbe provveduto a trasportare a Siracusa quando invece non erano gli stessi fornitori catanesi a mettere disposizione, con l'aggiunta di un sovrapprezzo, i corrieri.

Secondo quanto accertato, la droga veniva lavorata in un'abitazione di Belvedere, frazione alle porte di Siracusa, vicino al Castello Eurialo, circostanza che ha dato il nome all'operazione. La droga veniva tagliata e quindi divisa in dosi per essere poi piazzata davanti ai locali notturni di Siracusa e della provincia. Gli investigatori hanno escluso che gli arrestati avessero legami con la criminalità organizzata siracusana e catanese.

Questi i nomi degli arrestati: Emanuele Fazzina e Antonio Rizza, entrambi di 21 anni, Pietro Giurdanella, di 23, Vincenzo Caccamo, Giuseppe Di Guardo e Francesco Chiesa, tutti di 36, Marco Mangiafico di 30, Luciano Melilli, di 23, Paolo Faraci di 26, Giuseppe Cassibba, di 21. Sono tutti accusati di spaccio di sostanze stupefacenti ma senza la contestazione del vincolo associativo. Uno dei provvedimenti restrittivi è stato notificato in carcere a Sebastiano Cassia, di 22 anni. Due persone sono riuscite a sfuggire alla cattura.