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marted́, 22 gennaio 2019

Scuola media "Inveges" di Sciacca
Attenti alla pianta

Streghe, fate, folletti ed altre magiche creature popolano ogni sera l'albero maledetto di contrada Scunchipani nella campagna di Sciacca[...]

Streghe, fate, folletti ed altre magiche creature popolano ogni sera l'albero maledetto di contrada Scunchipani nella campagna di Sciacca. La leggenda narra che l'oleastro Inveges, meglio conosciuto dai saccensi come "l'agghiastru di 'mmezzu", abbia origini molto antiche; c'è addirittura chi dice che siano greche o arabe. L'albero è plurisecolare ed è praticamente considerato parte dei monumenti di Sciacca.

L'oleastro, con la sua grande chioma, si innalza come uno spettro solitario nella campagna poco lontano dalla nostra città. Il suo tronco è così grosso che non basterebbero dieci uomini per abbracciarlo! Alcuni anni fa fu coinvolto in un incendio, ma non bruciò. Attorno a questo famoso oleastro vi sono miti e affascinanti leggende. Si dice che ogni sette anni fuoriescano dall'albero serpi e creature maligne e che, avvolte da una densa atmosfera di luci e suoni, assistano alla meravigliosa fiera delle fate tra una grande varietà di preziosi oggetti.

Altre credenze popolari sono quella che chi maltratti l'albero abbia la "mala annata", ossia un anno caratterizzato da sciagure a ripetizione, e quella che le sue olive possano essere raccolte solamente dopo la loro caduta e mai direttamente dall'albero per produrre l'olio santo. Chi procura un danno all'oleastro potrebbe, addirittura, essere oggetto di un maleficio. Questi sono i racconti e le leggende che i genitori e i nonni spesso raccontano ai bambini di Sciacca.

Naturalmente si tratta solo di fantastorie che sono servite, però, ad aumentare il suo fascino e a tutelare la sua incolumità. Tra i proprietari del terreno su cui sorge maestoso l'oleastro c'è stato anche lo storico Agostino Inveges che amava leggere e studiare sotto la sua ombra. Questo importante personaggio della storia di Sciacca nacque nel 1595 a Sciacca e morì a Palermo nel 1677. Agostino studiò presso i gesuiti e si laureò in teologia e filosofia. Subito dopo divenne sacerdote e insegnò grammatica e belle lettere. Tra le sue opere maggiori ricordiamo un libro sulla storia di Caccamo, gli "Annali di Sicilia" e la sua opera maggiore, gli "Annali della felice città di Palermo", che lo ha reso famoso.

La storia dell'oleastro appartenente alla famiglia Inveges è davvero affascinante e piena di magia. Io stessa sono rimasta profondamente colpita dalla magnificenza dell'albero quando sono andata ad ammirarlo con i miei genitori qualche anno fa. Se mai ci doveste andare fate molta attenzione: potreste rimanere intrappolati dalla sua magia!

Eleonora Fisco III G