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martedý, 22 gennaio 2019

Pubblicato: 09/02/2009

Confindustria Catania volta pagina

Dopo l'azzeramento dei vertici dell'ottobre 2008 Ŕ stato eletto il nuovo direttivo. Domenico Bonaccorsi di Reburdone, presidente della societÓ Acque di Casalotto, Ŕ il nuovo presidente provinciale: era candidato unico e ha ottenuto il 97% delle preferenze

CATANIA - Domenico Bonaccorsi di Reburdone, presidente del Cda di "Acque di Casalotto spa", imprenditore di quarta generazione nel settore industriale ed amministratore di impresa da oltre 40 anni, è il nuovo presidente di Confindustria Catania. Era candidato unico. Ha ottenuto il 97% delle preferenze a conclusione di uno scrutinio che ha fatto registrare un'adesione record di votanti: circa il 70% degli aventi diritto.

I vertici di Confindustria Catania erano stati azzerati il 9 ottobre del 2008 per "violazione dello statuto" ed in seguito ai contrasti tra l'allora presidente Fabio Scaccia ed il presidente regionale, Ivan Lo Bello. Contrasti che erano culminati con l'assenza della delegazione etnea al voto del 23 settembre del 2008 che portò alla riconferma alla presidenza dell'industriale postosi alla guida della rivolta antiracket.

Dopo l'azzeramento dei vertici l'associazione era stata guidata, pro tempore, da Ennio Virlinzi. Confindustria Catania ha eletto anche i quattro vice presidenti: Seby Costanzo, Giuseppe Galizia, Walter Finocchiaro e Angelo Di Martino.

"La sicurezza - ha detto Bonaccorsi - è un nostro obiettivo prima che la legge ce lo imponga. Per questo dobbiamo essere pronti a promuovere in modo deciso campagne di sensibilizzazione, formazione e prevenzione a sostegno dei lavoratori".

Quello della sicurezza nei luoghi di lavoro è uno dei punti indicati da Bonaccorsi "per proseguire l'azione di Confindustria a sostegno del tessuto economico della provincia". Seguono ricerca e innovazione, questione energetica, infrastrutture del territorio, gestione delle problematiche del credito e lotta per l'affermazione della legalità.

Sulla questione energetica e ambientale Bonaccorsi ha osservato che "lo sviluppo di nuove tecnologie apre nuovi mercati" e che "le imprese dovranno adottare politiche lungimiranti".

Per Bonaccorsi inoltre le infrastrutture "sono elementi essenziali per un sistema economico efficiente e moderno". Sulle problematiche del credito ha auspicato un "puntuale rispetto del protocollo sottoscritto tra Confindustria e Abi per aiutare le imprese a recuperare capacità finanziaria nel clima di incertezza che sta segnando l'economia internazionale".