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luned́, 20 agosto 2018

Pubblicato: 26/11/2017

Speziale in carcere con il cellulare

A Favignana un agente smaschera una sceneggiata e trova il ventisettenne catanese, detenuto per l'omicidio dell'ispettore Raciti, con un telefono perfettamente funzionante

FAVIGNANA (TRAPANI) - Torna al centro delle cronache il carcere di Favignana, dove poche settimane fa si era consumata la clamorosa evasione di tre detenuti.

Questa volta a fare notizia è il ritrovamento, giovedì scorso, di un telefono cellulare perfettamente funzionante nelle mani di Antonino Speziale, il ventisettenne catanese in carcere per scontare una sentenza di condanna a otto anni per l’omicidio del poliziotto Filippo Raciti avvenuto nel febbraio del 2007 prima del derby di calcio tra il Catania e il Palermo.

A dare la notizia è il Sappe, il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria: "Speziale ha chiesto di andare in infermeria perché stava male - racconta Lillo Navarra, segretario del Sappe -. E' stato accompagnato dall’agente di servizio per le cure, ma poi con la scusa di chiedere un po’ di farina che lui aveva terminato si è avvicinato a un’altra cella, occupata da quattro detenuti. L’agente si è però insospettito e nel barattolo ha trovato un cellulare".

Ecco perché il sindacato chiede "la dotazione di adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l'indebito uso di telefoni cellulari o altra strumentazione elettronica da parte dei detenuti nei penitenziari italiani".