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domenica, 24 giugno 2018

Pubblicato: 24/11/2017

Il giudice a giudizio

Caltanissetta. Beni confiscati alla mafia, Silvana Saguto sarÓ processata con altri 15 imputati: "Gestione spregiudicata"

CALTANISSETTA - Indagine chiusa sulla gestione dei beni confiscati, va a giudizio l'ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Silvana Saguto. In aula il 22 gennaio 2018 comparirà con altri quindici imputati, tra cui l'ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo, l'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, il padre, il marito e il figlio del magistrato, amministratori giudiziari. Per il gip Marcello Testaquadra, Silvana Saguto ha gestito in modo spregiudicato i patrimoni sottratti alla mafia.

I sedici imputati devono rispondere a vario titolo di circa ottanta contestazioni per reati che vanno dalla corruzione al falso, dall'abuso d'ufficio alla truffa aggravata. Le indagini, avviate nel 2015, hanno ricostruito un "sistema" basato su rapporti privilegiati con alcuni professionisti nominati amministratori giudiziari. Le assegnazioni di incarichi e consulenze sarebbero state ricambiate con regali, favori e denaro. Il marito della Saguto, Lorenzo Caramma, avrebbe ottenuto consulenze professionali.

Tra i presunti beneficiari anche il figlio Emanuele mentre il padre Vittorio sarebbe coinvolto in alcune operazioni finanziarie finite sotto inchiesta.

Nella lista degli indagati anche gli amministratori giudiziari Aulo Gabriele Gigante, Roberto Nicola Santangelo e Walter Virga, l'ex giudice della sezione misure di prevenzione Lorenzo Chiaramonte, il colonnella Rosolino Nasca della Dia, i docenti universitari Carmelo Provenzano e Roberto Di Maria della Kore di Enna, la moglie di Provenzano, Maria Ingrao, e la collaboratrice Calogera Manta. Stralciata e trasmessa a Palermo la posizione di un altro docente, Luca Nivarra.

L'avvocato Cappellano Seminara, che secondo l'accusa è stato un perno del "sistema" Saguto, ha scelto il rito immediato. Il 20 dicembre comincerà invece il giudizio abbreviato nel quale sono imputati i magistrati Tommaso Virga, Fabio Licata e il cancelliere del tribunale Elio Grimaldi.