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lunedý, 24 settembre 2018

Pubblicato: 24/11/2017

Chi si candida a Catania?

L. Cil. / 
Bianco ci riproverÓ, circola il nome di Pogliese e un grillino ancora da individuare. Ma la sorpresa potrebbe essere Crocetta

Crocetta sindaco di Catania? E solo un'ipotesi che circola nell'ambiente della politica siciliana, anche perché la costruzione del progetto è complicata e ancora agli albori.

Le regionali sono appena finite e i partiti ragionano già nella costruzione di ipotesi di alleanze e candidature in vista delle prossime elezioni politiche e amministrative a Catania. Non è un mistero che nel centrodestra circoli insistentemente in nome di Salvo Pogliese, lui stesso ebbe a dire “non confermo, ma non smentisco”.

I 5stelle penseranno alle comunali, verosimilmente, dopo le politiche, per due ragioni: la prima è che gli iscritti di lunga data ai meet up, cioè i fedelissimi e candidabili secondo il regolamento interno del partito, cominciano a scarseggiare perché negli ultimi 5 anni molti hanno trovato collocazione nelle varie sedi istituzionali. Il secondo motivo è che solo dopo le politiche si vedrà se qualche nome di peso, tra gli attuali deputati e senatori, resterà fuori dal Parlamento e quindi rientrerebbe nel novero delle candidature a Palazzo degli Elefanti.

Nel centrosinistra, Enzo Bianco vorrebbe continuare a guidare la città con un secondo mandato, ma solo se riuscirà a mettere insieme tutte le anime del Pd.

E poi c’è il presidente della Regione uscente, che si sente catanese da quando nel 2008, nel giorno del suo compleanno, riuscì a tenere un comizio in piazza Università circondato dall’affetto della gente nel giorno in cui la mafia minacciò un attentato nei suo confronti. Crocetta e Catania, un rapporto che passa anche per l'istituzione della zona franca urbana a Librino e la soluzione della Cesame. Sembrerebbe che l'ex inquilino di Palazzo d'Orleans stia cercando casa in città per trasferire la residenza.

Da uomo libero dalle istituzioni, Crocetta ha espressamente dichiarato di voler e poter fare politica fuori dai palazzi. Il che significherebbe ridare vita e fiato al Megafono, che sotto l’Etna in passato ha riscosso consensi.

Un Crocetta che tornerebbe rivoluzionario, con l’idea di dialogare con le forze ostili ai renziani del Pd e con l’area di sinistra. Proprio in questi giorni, in vista delle politiche, cominciano gli incontri con Speranza e con i dalemiani, per costituire sul territorio una forza in grado di drenare la fuga di voti dal centrosinistra al M5s e al centrodestra.

In questa logica servono nomi spendibili nel proporzionale del Rosatellum. Lanciare una candidatura in largo anticipo, infine, accrescerebbe il consenso personale, visto che Crocetta potrebbe raccontare la sua verità sulla politica regionale degli ultimi cinque anni, costringendo i partiti a inseguire e cercare una mediazione. 

Twitter: @LucaCiliberti
Luca Ciliberti