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lunedì, 24 settembre 2018

Pubblicato: 24/11/2017

"Genovese jr? Presentabilissimo"

Musumeci difende il neo deputato indagato per riciclaggio: "E' uno studente incensurato, per la legge va bene. Io però non lo avrei candidato"

MILANO - "Se Luigi Genovese fosse mio figlio io prenderei a calci chi dice che è impresentabile perché il padre è stato condannato in primo grado". Così ha detto il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci agli stati generali della lotta alle mafie a Milano, riferendosi al neo deputato indagato per riciclaggio.

"Ha 21 anni - ha aggiunto -, è uno studente di giurisprudenza ed è incensurato: per le leggi dello Stato è presentabilissimo. Io mi indigno di chi si indigna. E' da 70 anni che in Sicilia le liste elettorali sono frequentate da personaggi chiacchierati".

Poi il cambio di direzione: "Non l'avrei candidato se fosse stato nel mio partito; il coordinatore del suo partito, però, se ne è assunto la responsabilità".

Il presidente siciliano rimpalla le responsabilità: "Bisognerebbe cominciare a guardare gli indagati e i personaggi chiacchierati nelle liste del movimento Cinque stelle, e continuare con tutte le altre liste", ha detto riferendosi anche alle parole del deputato del M5s Alessandro Di Battista che ha parlato di 'voto inquinato' alle elezioni regionali siciliane. "Nessuno, e ripeto, nessuno - ha sottolineato il governatore - può dare lezioni di moralità. Il problema c'è e riguarda tutti. Invece di tentare di recuperare una verginità perduta, si cerchi di trovare una soluzione normativa. Serve una modifica della legge sulle candidature".