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luned́, 20 agosto 2018

Pubblicato: 23/11/2017

"Avevamo avvisato Musumeci"


PALERMO - "Avevamo detto che moralmente era sbagliato, invitando Musumeci e Fi a non candidare persone del genere perché avrebbero ereditato cose poco edificanti, a prendere le distanze". Così Giancarlo Cancelleri in diretta Facebook, parlando di Luigi Genovese, indagato dalla procura di Messina per riciclaggio di denaro.

"Ci sono tre gradi di giudizio. - aggiunge - Tengo care le parole di Pier Luigi Davigo, secondo cui un politico indagato dovrebbe essere fatto dimettere dal suo partito, in modo da dare ai magistrati la possibilità di processare un cittadino normale. E' questo è quello che la politica dovrebbe fare".

"Quando avviene una roba del genere il M5S mette le persone alla porta, - conclude - noi non siamo immuni ma possiamo uscirne bene, quando si ha un comportamento quadrato".

"Non voglio piangere sul latte versato, non abbiamo vinto, facciamocene una ragione però andiamo avanti, convinti del fatto che questo è un altro scalino, che siamo riusciti a salire in questa scala che ci porterà al governo della Nazione. Questo è l'obiettivo, poi le regioni ce le prenderemo. Adesso ci sono le regionali nel Lazio con Roberta Lombardi, con cui faremo un ottimo risultato. Io non voglio mollare. Noi ci metteremo l'elmetto da cittadini, pronti a fermare le porcherie che hanno fatto nei parlamenti. Abbiamo ben chiara la nostra funzione" aggiunge Cancelleri.

"Il giorno che ci insedieremo dovrete accompagnarci al Parlamento - annuncia il leader siciliano del M5S - come cinque anni fa. Dovrà essere il popolo ad accompagnarci al nostro primo giorno di lavoro. Partiremo dai Quattro Canti fino al parlamento. Noi andiamo li dentro in nome del popolo, non in nome dei voti di Genovese, non in nome dai voti comprati a 50 euro, come avete visto nel servizio delle Iene. Io vado a rappresentare un popolo fiero che ha liberamente scelto di votare qualcuno".

Cancelleri a chiusura del video messaggio dice: "Noi dobbiamo vincere le elezioni nazionali, io mi impegnerò tantissimo perché voglio che Luigi Di Maio diventi il primo presidente del consiglio che rappresenti davvero le istanze del popolo". "Per il resto - conclude con una battuta - l'insediamento del parlamento dovrebbe essere l'11, il 12 o il 13 dicembre con questo ritmo, credo la metà del parlamento sarà indagata tutta prima dell'inizio della seduta".