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luned́, 11 dicembre 2017

I libri regalati a Crocetta e i messaggi nascosti

Luca Ciliberti / 
Il retroscena. Nel giorno dell'insediamento alla Regione, Nello Musumeci saluta l'uscente con 5 testi di Oscar Wilde

Sabato scorso c’è stata la proclamazione del nuovo presidente della Regione, Nello Musumeci. L’uscente e l’entrante si sono scambiati dei doni, come prassi vuole.

Crocetta ha regalato a Musumeci “Il viaggio in Sicilia” di Goethe, un classico.

Musumeci ha scelto una raccolta fotografica di Luigi Pirandello e 5 opere del trasgressivo Oscar Wilde. Parole che hanno un significato forte: 5 titoli su cui nessuno o quasi si è soffermato, 5 giudizi critici e pesantissimi sull’ex presidente delle Regione, che nell’occasione probabilmente non ha colto la sottigliezza e la finezza dell’attacco.

Iniziamo da “L’importanza di chiamarsi Ernesto” un gioco di parole tra il nome Ernesto e l’aggettivo “earnest”, cioè l’importanza di essere onesto. Come dire: "Io sono onesto e tu Crocetta, lo sei stato con i siciliani?

Il secondo era “Il ritratto di Dorian Gray” eterno conflitto tra edonismo e moralità. Il terzo era “Salomé” un dramma sporco e blasfemo, che parla di uomini accecati da lussuria e libidine.

Il quarto libro era “La Ballata del Carcere di Reading”, che denuncia il senso di alienazione di ogni detenuto condannato a morte, costretto a compiere quotidianamente azioni ripetitive volte alla pura e semplice sopravvivenza.

Infine, i celebri “Aforismi” . Come direbbe Wilde: "Mentire con garbo è un’arte dire la verità è agire secondo natura".

Twitter: @LucaCiliberti
Luca Ciliberti