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lunedý, 24 settembre 2018

Pubblicato: 22/11/2017

Protetti, ma non a Ballar˛

Centinaia di animali "intoccabili" tranquillamente esposti al mercato di Palermo. "Il caso degli spadini Ŕ eclatante"

PALERMO - Centinaia di esemplari di avifauna protetta in "libera" vendita a Ballarò e decine di spadini, ossia pesce spada sotto misura, tranquillamente esposti per le strade di Palermo. "Nella piazza dell'Acquasanta - afferma il Cabs, il nucleo di volontari antibracconaggio - i neonati di pesce spada sono riapparsi il giorno dopo l'intervento delle forze dell'ordine. Anche a Ballarò domenica scorsa il mercato illegale degli uccellatori appariva 'arricchito' da decine di Spadini posti in bella mostra a 20 euro al chilo".

I volontari del Cabs, che ormai da mesi denunciano le gravi e diffuse condizioni di illegalità, nei giorni scorsi hanno riscontrato la vendita di pesce spada sotto misura nei quartieri Acquasanta, Arenella, Ballarò e Acqua dei Corsari. Le segnalazioni di banchi improvvisati arrivano anche da altre zone della città. A Ballarò, poi, erano esposti centinaia di esemplari di avifauna protetta come cardellini, verzellini, lucherini e altre specie ancora.

La norma, sia italiana che comunitaria, vieta la cattura e la vendita di questi animali e il reato include anche quello di ricettazione, essendo la fauna terreste omeoterma, "patrimonio indisponibile dello Stato".

"A Palermo - dice il Cabs - lo Stato sembra però disinteressarsi del suo patrimonio, visto che i bracconieri continuano a esercitare la loro attività direttamente alla luce del sole. Gravissima è poi la situazione relativa alla vendita degli spadini. La legge impone una misura minima di 1,4 metri, ma nelle strade di Palermo si vendono neonati di pesce di non più di 70 centimetri, spada compresa. Quegli animali sono stati esposti tutto il giorno in strade di grande comunicazione".