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lunedì, 11 dicembre 2017

Pubblicato: 11/11/2017

Voti comprati con 25 euro

Avviso di garanzia per Edy Tamajo (centrosinistra), terzo in Sicilia con 14.000 preferenze. La replica: "Ho il cuore lacerato". Il candidato del M5s: "In città giravano i 'santini' con lui e Musumeci"

PALERMO - Avrebbe comprato parte dei quasi 14 mila consensi ottenuti pagando 25 euro a voto. E' l'accusa che la procura di Palermo rivolge al neo eletto Edy Tamajo, 41 anni, che alle regionali siciliane ha corso in Sicilia futura (formazione che fa capo all'ex ministro Salvatore Cardinale) a sostegno del candidato del centrosinistra Fabrizio Micari.

Tamajo, che respinge l'accusa, ha ricevuto un avviso di garanzia. L'indagato è stato il più votato a Palermo e il terzo in Sicilia per numero di consensi. Il capo d'imputazione che gli è stato contestato dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Fabiola Furnari è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Un passato nel centrodestra, quattro anni fa Tamajo aveva cambiato schieramento transitando nel centrosinistra.

Insieme con Tamajo sono indagate per gli stessi reati altre tre persone: Giuseppe Montesano, Christian e Nicolina D'Alia. Attraverso intercettazioni, la guardia di finanza indagava, già prima del voto, sulla compravendita di consensi. L'inchiesta s'innesta su una precedente condotta dai carabinieri per voto di scambio politico-mafioso che coinvolse il candidato a sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli nella campagna elettorale del 2012. 

"Carissimi Amici - scrive Tamajo in in un post su Facebook -, apprendo con stupore l'avvio dell'inchiesta giudiziaria nei miei confronti. Posso affermare, senza timore di smentita, di non aver mai comprato un solo consenso, ma di aver costruito la mia carriera politica sull'attività quotidiana a favore della collettività. Si tratta di condotte che sono lontano anni luce dal mio modo di fare politica, da quello della mia famiglia e del mio gruppo".

"Ho dato la mia totale disponibilità, nei confronti dell'autorità giudiziaria - prosegue il deputato regionale - per chiarire questa incresciosa vicenda che sono sicuro, grazie al lavoro dei miei avvocati, riuscirò prestissimo a dimostrare che si tratta di un infondato castello di accuse!".

Tamajo poi annuncia: "Starò in silenzio per qualche giorno; un silenzio pieno di rabbia e un cuore lacerato che batte forte. Giunga a tutti voi, cari amici miei (cariche istituzionali comprese), un profondo abbraccio e un caloroso incoraggiamento a continuare a espletare il vostro lavoro con serietà e onestà, quella che ci ha sempre contraddistinto! Vi voglio bene!".

Il suo post ha ricevuto una pioggia di like e manifestazioni di solidarietà. "Purtroppo non sanno cosa fare per screditare le persone oneste" scrive Patrizia. "Siamo tutti con te", le fa eco Salvo. "Ti siamo vicini... sei una persona seria e leale" commenta Giampiero. "Non credo che hai bisogno di smentire la tua onestà con chi ti conosce, e siamo in tanti, io non ti ho votato per ovvi motivi: abito in provincia di Agrigento. Ma la tua onestà - scrive Maria Letizia - va oltre i confini della tua provincia, non ti rammaricare e vai a testa alta... nessuno crede a questa infamia".

"Pronti a combattere al tuo fianco... contro un sistema fatto di invidia - si legge ancora nel commento di un altro utente - verso persone che con la loro genuinità raggiungono risultati frutto di un duro lavoro sul territorio... Sono con te Edy Tamajo, amico". "Continua così, sei un grande", scrive Alessandro, mentre Pino afferma che "in questa terra di Sicilia non c'è posto per le persone perbene".