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giovedý, 22 febbraio 2018

Scordia, prime donazioni di plasma in aferesi

Nuccio Sciacca / 
Un nuovo separatore cellulare nella sede Avis: "Momento storico"

SCORDIA (CATANIA) - Con l’arrivo di un separatore cellulare è stato per la prima volta possibile avviare la donazione di plasma aferesi ai volontari di Scordia e non solo, la sede, infatti, è aperta anche ai donatori provenienti dai paesi limitrofi. La donazione in aferesi consente di prelevare dal donatore esclusivamente il plasma, che è la parte liquida del sangue. Il plasma è infatti un emocomponente molto utile perché può essere utilizzato direttamente trasfondendolo ai pazienti affetti da varie coagulopatie, oppure può essere inviato all’industria per la lavorazione, dalla quale si ricavano i plasmaderivati quali ad esempio: albumina, immunoglobuline, fattori della coagulazione.

“Abbiamo scritto una delle più importanti pagine della storia dell’Avis di Scordia - spiega con emozione il presidente Feliciano Bufalino -: il 15 ottobre alle 8 uno dei nostri donatori si è seduto in una delle poltrone della sala salassi, con grande emozione da parte di tutta l’associazione, per iniziare una donazione di plasma in aferesi. Eravamo come studenti che si accingevano a dare un esame”.

Oggi la sede è dotata di strumentazione di ultima generazione: bilance interfacciate, defibrillatore e quant’altro possa servire a rendere sicura la donazione di sangue. Altro aspetto fondamentale dell’Avis di Scordia sono i volontari. Il personale volontario al pari del personale medico, risulta formato, soprattutto per quanto riguarda l’accoglienza dei donatori e la gestione dei diversi aspetti organizzativi inerenti la raccolta di sangue.


Nella foto da sin. Marletta, Bufalino, Genovese e il primo donatore di plasma