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luned, 11 dicembre 2017

Ricorso bocciato: Crocetta fuori
M5s denuncia gli impresentabili

Verso le regionali. Dopo il Tar di Catania anche quello di Palermo lo respinge: al governatore rimane solo il Cga. Cancelleri dalla Bindi con la 'black list': "Ora tocca all'Antimafia"

PALERMO - Rosario Crocetta è fuori dalle elezioni regionali del 5 novembre. Il Tar di Palermo ha respinto i due ricorsi del Comitato Micari e del governatore della Sicilia contro l'esclusione della lista 'Micari-Arcipelago" a Messina, stabilita dall'ufficio elettorale circoscrizionale. Ieri anche il Tar di Catania aveva respinto il ricorso.

Il Tar nella sentenza di rigetto mette in evidenza le contraddizioni della ricostruzione fatta dai presentatoti della lista Micari-Arcipelago - esclusa dall'ufficio elettorale di Messina - contenuta nei ricorsi con quanto messo a verbale dagli stessi presentatori della lista nella dichiarazione autografa. I giudici condannano i ricorrenti a pagare le spese legali pari a 2 mila euro per ciascun ricorso respinto.

L'ultima chance per Rosario Crocetta rimane il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga). Il Comitato Micari e il governatore faranno appello.

Intanto l candidato alla presidenza della Regione per il M5s Giancarlo Cancelleri è andato in prefettura a Palermo, dove è riunita la commissione Antimafia nazionale, per consegnare alla presidente Rosy Bindi la lista dei cosiddetti candidati 'impresentabili' nelle liste per le regionali.

I nomi della black list sono 17: Antonello Rizza, Giusy Savarino, Gianbattista Coltraro, Marianna Caronia, Santi Formica, Cateno De Luca, Giuseppe Gennuso, Roberto Clemente, Giuseppe Federico, Pippo Sorbello, Francesco Salone, Gaetano Cani, Luigi Genovese, Roberto Corona, Santino Catalano, Riccardo Pellegrino e Mario Caputo.

"La commissione Antimafia si muoverà come meglio ritiene - ha detto Cancelleri -. Ho ringraziato Rosy Bindi per aver raccolto l'invito mio e del presidente dell'Ars e per aver dato alla Sicilia un minimo di attenzione. Aver acceso i riflettori è già una vittoria. Adesso sta a loro. Siamo di fronte a liste fatte anche da 'impresentabili'. Questo Parlamento un minimo di dignità se la deve riprendere. Forse la commissione antimafia riuscirà a fare quello che i candidati alla presidenza non sono riusciti a fare".