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domenica, 17 dicembre 2017

L’agroalimentare siculo sfida Bruxelles

Al Parlamento europeo immagini dell'Etna e assaggi del cioccolato di Modica. Giuffrida (Pd): “Negli accordi commerciali Ue più attenzione alle tipicità regionali”

Le immagini spettacolari dell'eruzione dell'Etna da un grande schermo e, tra due ali di splendide fotografie del vulcano, assaggi di cioccolato di Modica, nocciole, pistacchi, mandorle, olive, pomodori pachino, formaggi, Malvasia. E nell'aria, oltre ai profumi, apprezzamenti in francesce, tedesco, inglese, polacco, romeno.

Un pezzo di Sicilia si è spostato ieri al Parlamento europeo. Obiettivo: "Sottolineare la necessità che le politiche agricole europee prestino maggiore attenzione alle diverse tipicità regionali, che devono avere un posto d'onore nelle politiche commerciali dell'Unione europea", spiega Michela Giuffrida, eurodeputata siciliana del Pd e anima dell'iniziativa.

Oltre mille le persone, con 750 parlamentari europei che hanno ricevuto una tavoletta di cioccolato di Modica in edizione speciale per l’evento.
«Sicilia - ha ricordato Giuffrida - è già di per sé un brand conosciuto in tutto il mondo, la cui domanda sui mercati è in crescita esponenziale, ma è necessario che le politiche europee di qualità, e nella fattispecie marchi come Dop e Igp, siano realmente strumenti in grado di fornire valore aggiunto a prodotti che già godono del felice accostamento tra identità territoriale ed eccellenza agroalimentare".

"La Sicilia - ha sottolineato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani - è una delle regioni che più ha riconoscimenti. L'Igp per il cioccolato di Modica sarà il trentesimo prodotto dell'isola a ricevere un marchio". Ma la qualità e i riconoscimenti non bastano: "La rete infrastrutturale e aeroportuale - ha ricordato Tajani - va migliorata. I prodotti di qualità certamente devono essere esportati ma dobbiamo anche dare la possibilità ai turisti di venire a gustarli direttamente da noi". Anche perché, sottolinea Giuffrida, "a pochi chilometri dall'aeroporto di Comiso c'è il più grande mercato agricolo del Sud Europa, quello di Vittoria".

Nonostante le difficoltà, nel primo semestre del 2017 l’export agroalimentare siciliano ha registrato un fatturato di 882 milioni di euro, in crescita rispetto al 2016 (865 milioni) e il saldo della bilancia commerciale è positivo. Frutto, ha sottolineato Giuffrida, anche della regionalizzazione del marketing, che "è indubbiamente un fattore vincente perché direttamente associato a una produzione tradizionale e di qualità. I piccoli produttori siciliani sanno di poter contare, nella competizione di mercato, più sulla qualità che sulla quantità. Per questo, anche grazie alla tutela che i marchi europei ci offrono, sono convinta che si debba rafforzare e perseguire più che il global il concetto di 'glocal', segmento ormai consolidato, che già fa volare le nostre esportazioni".