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domenica, 25 febbraio 2018

Festa di S.Agata, l'Unesco si avvicina

Arriva il riconoscimento come EreditÓ immateriale regionale, passo propedeutico per diventare Patrimonio dell'UmanitÓ. Il comitato catanese: "Non sarÓ facile, ma Ŕ una scommessa che i devoti meritano di vivere"

CATANIA - La Festa di Sant'Agata ha ottenuto il riconoscimento, da parte della Regione, come Eredità Immateriale, entrando nel registro Reis. Il sindaco Enzo Bianco e l'arcivescovo Salvatore Gristina hanno espresso la loro soddisfazione, sottolineando l'importanza di questo atto per la città e per la Festa.

La commissione esaminatrice ha valutato positivamente la documentazione presentata a maggio dal Comitato per la Festa, giudicandola "preziosa testimonianza di un culto ancora attivo in Sicilia e largamente partecipato, mantenendo ancora inalterati gli elementi connotativi della tradizione, quali emergono dai comportamenti rituali e collettivi, dall'apparato scenografico e dal corredo sonoro di suoni e invocazioni".

"Siamo molto soddisfatti - ha spiegato Francesco Marano, a capo del Comitato per la Festa che ha come presidente onorario Luigi Maina -. Il riconoscimento nel Registro delle Realtà Immateriali è la conseguenza naturale della grandezza di questa Festa che rappresenta Catania in tutto il mondo".

"Abbiamo inviato a maggio il fascicolo all'assessorato ai Beni Culturali, che voglio ringraziare insieme alla Sovrintendenza di Catania che ha indirizzato la pratica - ha continuato Marano -. La documentazione con la storia della Festa e con contributi video-bibliografici è stata approntata, grazie ai preziosi consigli della professoressa Teresa Di Blasi e del direttore del Cunes Paolo Patanè, dagli uffici del Comune di Catania, in particolare dall'avvocato Giusy Mannino".

"L'inserimento nel registro regionale - prosegue Marano - è un passaggio necessario per lavorare a un ambizioso progetto: il riconoscimento della Festa come Bene dell'Umanità Unesco. Non sarà facile ma ci proveremo, anche se l'iter è assai lungo e complesso e necessità di un coinvolgimento di tutta la città. Nelle prossime settimane inizieremo a programmare il lavoro anche con l'Arcivescovo Gristina e il sindaco Bianco. È una scommessa che Catania e i devoti meritano di vivere"