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domenica, 17 dicembre 2017

Pubblicato: 11/10/2017

Avola, picchia convivente con la scopa

Botte, calci e morsi a una ventenne davanti alla figlia per un sospetto tradimento: in manette un 26enne. A Palazzolo Acreide e Siracusa due trentenni aggredite dai compagni

SIRACUSA - Ancora violenze, ancora violenze domestiche, ancora violenze a danno di donne. Sono tre i casi affrontati dai carabinieri di Siracusa nelle ultime ore.

Ad Avola il primo caso. I carabinieri hanno arrestato il 26enne Giuseppe Scala per l’aggressione, l’ennesima, ai danni della convivente appena ventenne, colpita ripetutamente in testa con un manico di scopa, presa a calci e morsi, offesa e minacciata di morte. L'aggressione è avvenuta anche davanti alla figlia piccola della coppia. Il tutto scatenato da un litigio su una sospetta relazione sentimentale clandestina della giovane. La donna, per le gravi violenze subite, è stata portata in ospedale e giudicata guaribile in 25 giorni.

Il secondo caso si è verificato a Palazzolo Acreide, dove una rumena di 30 anni è stata percossa dal marito davanti ai loro 4 figli minori; l’uomo, quasi quarantenne, connazionale della donna, in evidente stato di ebbrezza, ha colpito ripetutamente la moglie “rea” di aver prelevato dalla cassa di famiglia 50 euro per fare la spesa. La donna ha raccontato tutto ai carabinieri, subito intervenuti dopo la chiamata al 112. Malgrado avesse un livido nell’occhio e dolori nella zona del costato, la donna non ha sporto denuncia.

L’ultimo caso si è verificato a Siracusa, dove una 35enne ha richiesto l’intervento dei carabinieri e dei sanitari del Pronto Soccorso dopo essere stata malmenata dal proprio convivente quarantenne a seguito di una banale lite familiare.