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domenica, 25 febbraio 2018

Parlamento Ue sblocca aiuti per 1,2 miliardi di euro

Fondi per 140 Comuni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo

STRASBURGO - Il Parlamento Ue ha approvato oggi in via definitiva lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro per 140 comuni delle 4 regioni italiane, Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo, colpite dai sismi dell'agosto ed ottobre 2016 e del gennaio 2017. In particolare, il Parlamento ha dato il via libera allo stanziamento di 1.196.797.579 euro dal Fondo di solidarietà dell'UE (FSUE) con 658 voti favorevoli, 6 contrari e 26 astensioni.

I fondi del FSUE potranno essere utilizzati per le operazioni di ricostruzione, di emergenza e di bonifica e per la protezione dei monumenti. L'Italia, si legge in un comunicato, è già il principale beneficiario del Fondo di solidarietà, avendo ricevuto sin dalla sua creazione 15 anni fa finanziamenti UE pari a 1,3 miliardi di euro. L'Italia ha chiesto un anticipo di 30 milioni di euro (importo massimo possibile) che è stato concesso dalla Commissione europea il 29 novembre 2016 e versato integralmente.

Il FSUE è stato istituito in risposta alle disastrose inondazioni che colpirono l'Europa centrale nell'estate del 2002. Da allora, per i lavori di riparazione successivi a 76 catastrofi in almeno 24 Paesi dell'UE - tra cui inondazioni, incendi boschivi, terremoti, tempeste e siccità - sono stati stanziati aiuti per un totale di oltre 5 miliardi di euro.

"E' un provvedimento di estrema importanza non solo perché attribuisce la dotazione più alta mai erogata dal Fondo di Solidarietà Ue, ma anche per la procedura, che ci permette una pronta erogazione" spiega l'eurodeputato di Ap Giovanni La Via, relatore del rapporto. Ora manca solo il via libera della Commissione alla modifica del bilancio 2017, che avverrà, ha assicurato La Via, con "una procedura scritta urgente".

Indicativamente, "le risorse saranno a disposizione dell'Italia da metà ottobre". Si tratta di un "grande intervento di solidarietà europea", che mostra un' Ue in grado di dare "risposte più inerenti alle esigenze" delle popolazioni colpite da disastri. La Via non ha escluso l'invio di "missioni in loco per verificare" l'utilizzo dei fondi da parte delle autorità italiane.

Sei eurodeputati hanno votato 'no' ed altri 26 si sono astenuti nel voto. Tra i contrari, a fare la parte del leone sono stati i 4 membri dell'olandese PVV, il Partito per la Libertà del leader xenofobo-euroscettico Geert Wilders, alleati in Europa della Lega Nord di Matteo Salvini nel gruppo ENF, Europa delle Nazioni e della Libertà.

Lo stesso segretario del Carroccio è risultato assente al momento del voto. "Il mio aereo, un KLM che faceva scalo ad Amsterdam, ha fatto 4 ore di ritardo", ha poi spiegato Salvini. Dovevo arrivare alle 11 per il voto e sono arrivato a Strasburgo alle 15". Tra gli astenuti, invece, ben 20 vengono dal gruppo EFDD, lo stesso dei Grillini, di questi 19 dal partito eurofobo britannico Ukip ed un polacco. Astensioni anche da altri 4 membri del gruppo ENF della Lega: 2 polacchi, un fiammingo del Vlams Belang ed una britannica.