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lunedý, 11 dicembre 2017

"Corona Ŕ pericoloso e resta in carcere"
E lui comincia lo sciopero della fame

Giudice di Milano inflessibile: niente affidamento in prova in una comunitÓ. L'ex paparazzo catanese protesta

MILANO - Per il giudice del tribunale di sorveglianza di Milano il catanese Fabrizio Corona deve rimanere in carcere. Il magistrato ha bocciato la richiesta di affidamento in prova in una comunità che era stata avanzata nelle scorse settimane dalla difesa dell'ex 're dei paparazzi'.

Corona, come spiegato dal suo avvocato, ha deciso di fare lo sciopero della fame per protestare contro questa decisione. Il giudice ha fatto riferimento nel suo provvedimento alla condanna di tre mesi fa per un reato fiscale e ai suoi comportamenti non consoni durante l'affidamento in prova che fece, prima di essere arrestato lo scorso ottobre. Con l'arresto per la vicenda dei 2,6 milioni di euro sequestrati la sorveglianza revocò l'affidamento. Tra i comportamenti non consoni le famose foto 'hot' in barca con la fidanzata Silvia Provvedi del maggio 2016.

Secondo il giudice ci sono "concreti elementi" che testimoniano la "attuale pericolosità sociale" di Corona che, quando era in affidamento in prova sul territorio, ha commesso "plurime violazioni delle prescrizioni", come quando nel gennaio del 2016 è stato controllato in auto dalla polizia stradale di Trani mentre era "in compagnia di pregiudicati".

Nell'atto il magistrato, oltre alla condanna che gli è stata inflitta tre mesi fa a un anno per un reato fiscale e ad altre violazioni durante l'affidamento come essere stato beccato in moto "senza patente", fa riferimento anche alle "assenze del Corona ai colloqui" al Sert "e ai controlli tossicologici".