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sabato, 24 febbraio 2018

Pubblicato: 07/09/2017

"PapÓ ha dato fuoco alla mamma"

Risolto il giallo di Rosolini: Laura Pirri morý per i postumi dell'esplosione di una bombola domestica. Decisiva la testimonianza del figlio di 10 anni

CATANIA - "E' stato papà a dare fuoco alla mamma": sarebbe stata questa confidenza fatta alla nonna materna dal figlio minorenne di Sebastiano Iemmolo, 36 anni, arrestato per il femminicidio della moglie, Luara Pirri, 31 anni, a imprimere una svolta decisiva alle indagini della polizia, coordinate dalla Procura di Siracusa.

La donna è morta 18 giorno nell'ospedale Civico di Palermo, dopo che l'uomo le ha versato della benzina addosso e appiccato il fuoco perché lei si era rifiutata di dargli 20 euro. E' la stessa Questura a sottolineare "la delicatezza dell'indagine" per il "fatto che il figlio minorenne aveva assistito all'omicidio della madre per mano del padre". 

L'omicidio è nato al culmine dell'ennesima lite, per avere 20 euro, prima le avrebbe gettato del liquido infiammabile e poi avrebbe dato fuoco. 

L'uomo aveva detto agli investigatori che c'era stato un incidente domestico causato dall'esplosione improvvisa della bombola da campeggio con la quale stavano cucinando. Le indagini sono scattate dopo la testimonianza della madre della vittima che aveva raccontato che il figlio di 10 anni della coppia aveva detto di aver assistito all'omicidio della madre.

Il procuratore Francesco Paolo Giordano, che col sostituto Tommaso Grillo ha coordinato le indagini, ha indagato Iemmolo e messo sotto intercettazioni ambientale la casa della madre dell'uomo dove era andato a vivere dopo il sequestro della casa coniugale.

La donna negli anni sarebbe stata vittima dei maltrattamenti dell'uomo, persona violenta, che per futili motivi avrebbe anche incendiato l'auto di un vicino. Il Gip Michele Consiglio ha emesso il provvedimento di arresto con l'accusa di omicidio, maltrattamenti, lesioni, incendio e calunnia.