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sabato, 24 febbraio 2018

Pubblicato: 21/08/2017

"Bisogna proteggere i migranti"

Papa Francesco: "La nazionalitÓ va riconosciuta e certificata a tutti i bambini al momento della nascita"

CITTA' DEL VATICANO - Occorre "accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati e rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, alacrità, saggezza e lungimiranza, ciascuno secondo le proprie possibilità". E' l'appello di papa Francesco contenuto nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebrerà il prossimo 14 gennaio.

"Durante i miei primi anni di pontificato - dice il papa - ho ripetutamente espresso speciale preoccupazione per la triste situazione di tanti migranti e rifugiati che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà. Si tratta indubbiamente di un 'segno dei tempi' che ho cercato di leggere, invocando la luce dello Spirito Santo sin dalla mia visita a Lampedusa l'8 luglio 2013. Nell'istituire il nuovo dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, ho voluto che una sezione speciale, posta ad tempus sotto la mia diretta guida, esprimesse la sollecitudine della Chiesa verso i migranti, gli sfollati, i rifugiati e le vittime della tratta".

Il pontefice sottolinea che "ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un'occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca".

Francesco si addentra anche nello ius soli: "Nel rispetto del diritto universale a una nazionalità, questa va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita. La apolidia in cui talvolta vengono a trovarsi migranti e rifugiati può essere facilmente evitata attraverso una legislazione sulla cittadinanza conforme ai principi fondamentali del diritto internazionale".