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domenica, 25 febbraio 2018

P. Empedocle, no a centro accoglienza
"Siamo noi a dover essere aiutati"

Caos per l'apertura vicino ai negozi e a una scuola. La sindaca: "Collocazione inadeguata in un paese che non ha soldi. I migranti vengano ospitati in Val d'Aosta"

PORTO EMPEDOCLE (AGRIGENTO) - "Porto Empedocle è città d'accoglienza. Il nostro santo, San Calogero, è nero. C'è stato un centro d'accoglienza per immigrati in via Lincoln e uno nella zona dei Grandi Lavori e nessuno ha mai protestato. Ma in questo caso il luogo non è adeguato: è vicino ai negozi e questa è una città che vive di turismo, ed è alle spalle della scuola media". La sindaca di Porto Empedocle (Ag), Ida Carmina del Movimento cinque stelle, commenta così l'apertura di un centro d'accoglienza per migranti minorenni non accompagnati, alle spalle della centrale via Roma.

Un gruppo di 43 extracomunitari è arrivato nel pomeriggio del 14 agosto e in città, fra i commercianti che si sono sempre opposti alla location, è scoppiato il caos. La sindaca su Facebook aveva scritto: ''Chiedo il sostegno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di Porto Empedocle e vogliono lottare per il futuro proprio e dei propri figli. Intendo oppormi e porre in essere tutto ciò che sia possibile e necessario perché il territorio empedoclino e la sua cittadinanza abbiano il dovuto rispetto della dignità di popolo e dei suoi diritti di cittadinanza e perché sia considerata la prospettiva di sviluppo di Porto Empedocle''.

"E' uno dei momenti più difficili della storia di Porto Empedocle - dice Carmina -. Non abbiamo i soldi necessari per pagare puntualmente gli operatori ecologici, con il conseguente rischio igienico-sanitario in caso di sciopero, e gli impiegati comunali. Porto Empedocle ha bisogno di essere aiutata e non di aiutare. Se vera accoglienza deve essere, i migranti vanno portati nelle zone economicamente più floride, come la Valle d'Aosta, ad esempio, che ha il reddito pro capite più alto d'Italia. Non certamente a Porto Empedocle dove per aiutare un padre di famiglia, che doveva far operare il figlio di 4 anni, abbiamo fatto una colletta, fra noi, al Comune. Al momento, siamo in contatto con la prefettura che ci ha chiesto di pazientare qualche giorno per capire se sarà possibile diminuire il numero di migranti''.

''Questa è comunque una autorizzazione provvisoria - conclude la sindaca -. Verificheremo gli standard, come organo di vigilanza dovrò verificare le condizioni effettive del centro. Non mi risulta che abbiano una scala anticendio. E' stato comunque un blitz, perché sapevano che la città, i commercianti, non volevano accogliere i migranti minorenni in quel posto".