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mercoledė, 13 dicembre 2017

I sindaci dei Nebrodi: "Spostate quei migranti"


CASTELL'UMBERTO (MESSINA) - I sindaci dei Nebrodi che si sono riuniti stamani per valutare la situazione dopo l'ingresso di 50 migranti nell'hotel Canguro, in territorio di Sinagra (Me), hanno deciso di effettuare un presidio permanente davanti all'albergo in attesa di una convocazione da parte della prefettura alla quale hanno inviato un documento. 

"I migranti devono essere spostati al più presto", dice il primo cittadino di Castell'Umberto Vincenzo Lionetto Civa. "Questo trasferimento non è la soluzione ideale per la mia comunità. Ma è un presidio pacifico, se il termine non piace chiamatela presenza costante: serve a mantenere il livello di conflittualità alto. Vogliamo che l'attenzione su questa vicenda non si abbassi, non faremo blocchi o barricate e non impediremo il transito o l'ingresso di cibo e altro nella struttura. Non siamo contro l'accoglienza dei migranti, ma queste persone vanno ospitate in strutture idonee e non in un albergo chiuso da un anno, senza corrente elettrica e non adatta alla permanenza di persone, tant'è che è stato chiuso perché tra l'altro non ci sono vie di fuga e tante altre cose".

E la convocazione alla fine è arrivata: il prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, ha fissato l'incontro con i 45 sindaci dell'area dei Nebrodi giovedì prossimo. Ma dalla prefettura ribadiscono che al momento non è previsto il trasferimento dei 50 migranti: "La situazione nell'ex hotel è tranquilla. Non sappiamo ancora se e quando saranno spostati i profughi, al momento non vediamo l'esigenza di questa scelta. Ascolteremo cosa i sindaci avranno da comunicarci".

Il sindaco Civa spiega che la protesta è nata perché secondo lui la prefettura doveva trovare una struttura migliore e informare i comuni sull'arrivo dei migranti. "Noi da tempo assieme agli altri sindaci dei Nebrodi sapendo che qui sarebbero arrivati oltre 7.000 migranti solo nei nostri comuni avevamo chiesto un incontro al prefetto per concordare le azioni di accoglienza, ma ci è stato negato. Ieri dell'arrivo dei migranti lo sapeva la cooperativa, lo sapeva l'agenzia dei pullman che li ha portati qui, solo noi sindaci non sapevamo nulla".

Il sindaco di Sinagra, Nino Musca, sostiene che l'iniziativa del presidio "non coinvolge tutti i sindaci dei Nebrodi. Non mi risulta. Questa mattina c'è stata un'assemblea nel corso della quale si è intanto ribadita l'assenza di qualunque animo razzista nei confronti dei migranti e l'intenzione di chiedere nuovamente un incontro con il prefetto di Messina per concertare insieme le migliori pratiche da mettere in atto per dare dignità all'accoglienza e sicurezza al territorio".