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sabato, 16 dicembre 2017

Pubblicato: 09/07/2017

Crollo ad Acireale, grave bimbo

Calcinacci dal tetto del duomo durante un matrimonio, il piccolo di un anno colpito mentre era nel passeggino. Ferito anche un trentenne disabile

CATANIA - E' grave il bimbo di un anno colpito dal crollo di un pezzo di intonaco dalla forma circolare, dal diametro di un metro, dal tetto del Duomo di Acireale.



Ha riportato un trauma cranico con frattura scomposta pluriframmentaria dell'osso frontale ed è stato trasferito d'urgenza, con un elicottero del 118, al Policlinico di Messina. I medici lo sottoporranno oggi a una Tac di controllo.



E' ricoverato nel reparto di terapia intensiva con la prognosi riservata. Il piccolo era nel passeggino con i genitori mentre nella chiesa si stava celebrando un matrimonio. 



Ha già lasciato invece il trauma center dell'ospedale Cannizzaro il trentenne disabile colpito anche lui dal crollo dell'intonaco dalla navata sinistra. Ha riportato un lieve stato confusionale cognitivo e delle ferite a sopracciglio e cuoio capelluto. L'uomo ha firmato il modulo di dimissioni volontarie per proseguire le cure a casa.



Il Duomo è stato dichiarato agibile dai vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la zona del Duomo interessata dal crollo, la navata sinistra della chiesa. Sull'accaduto ha aperto un'inchiesta la Procura di Catania delegando le indagini dal commissariato della polizia di Stato di Acireale.



Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco il crollo dell'intonaco potrebbe essere dovuto a uno "choc termico", tipico del periodo estivo, che avrebbe alimentato una "bolla d'aria interna" che alle prime sollecitazioni naturali libera la parte compromessa. La chiesa è assicurata ed è stata dichiarata agibile.



"Sono dispiaciuto per quanto accaduto in Cattedrale - ha detto il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo -. Alcune delle nostre meravigliose e antichissime basiliche hanno bisogno di manutenzione straordinaria. Seppur di proprietà della Curia, sono beni architettonici preziosi ed edifici pubblici, dove ogni giorno si radunano decine e decine di cittadini e turisti".



"L’amministrazione comunale acese in questi anni ha provato ed è riuscita a intercettare due importanti finanziamenti che consentiranno interventi importanti nella chiesa di San Michele e nella chiesa di Aci Platani, ma dobbiamo riconoscere che da parte dell’Assessorato regionale e del ministero ai Beni Culturali ci sono poche possibilità di accedere alle risorse per i beni ecclesiastici", ha aggiunto.


(Foto Consoli)

"E’ bene dunque sollecitare Regione e Governo a una maggiore sensibilità, le nostre chiese, seppur di proprietà della Curia, sono a tutti gli effetti edifici pubblici, devono essere innanzitutto sicuri e vanno tutelati e valorizzati perché parte importante del nostro patrimonio artistico e architettonico".