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luned́, 11 dicembre 2017

Pubblicato: 07/07/2017

"Invasi a secco, serve stato calamità"

Il presidente dell'Amap lancia l'allarme: "Nel Palermitano risorse al 30% in meno rispetto al 2016"

PALERMO - "Gli invasi sono al 30% in meno rispetto al 2016, quando già la situazione non era ottimale. Stiamo attivando tutte le iniziative possibili perché non ci sia alcun razionamento dell'acqua in una turnazione". La presidente dell'Amap, la società che gestisce il servizio idrico nel capoluogo siciliano, Maria Prestigiacomo, lancia l'allarme a margine di una conferenza stampa a Palermo, sul rischio siccità nel capoluogo siciliano e in provincia.

"Ci siamo attivati immettendo 400 litri al secondo di acqua dell'invaso di Scillato nelle condutture - ha aggiunto- stiamo riattivando tre pozzi proprietà dell'Amap, sarebbe opportuno che la Regione siciliana chiedesse lo stato di calamità naturale perché potremmo in questo modo chiedere la requisizione dei pozzi privati ed evitare qualsiasi stato di crisi".

Per Prestigiacomo "la crisi idrica è da collegare alla scarsità di piogge cadute quest'anno". Riferendosi allo stato degli invasi della città metropolitana e alle percentuali circolate relative alla perdita di circa il 50% di acqua nelle condutture. "Rispetto ad alcuni studi dei tecnici emerge che si perde circa il 20%, mentre per il 30% si tratta di allacci abusivi" ha concluso.