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sabato, 16 dicembre 2017

Pubblicato: 13/06/2017

"Conversazioni da osteria, dimettiti"


PALERMO - Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, invita l'assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio (Centristi per l'Europa) a dimettersi, alla luce di nuove intercettazioni, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Palermo 'Mare nostrum', pubblicate da 'Lasicilia.it', da cui emergono colloqui con l'armatore della Liberty lines Ettore Morace, arrestato per corruzione.

Pistorio non risulta indagato. I rapporti tra Crocetta e Pistorio si sono incrinati dopo la pubblicazione di una intercettazione durante la quale Pistorio parlava di interessi privati di Crocetta nel potenziamento dei collegamenti marittimi da Palermo all'isola di Filicudi nelle Eolie, legati a una presunta relazione sentimentale del presidente.

Pistorio in un colloquio con Crocetta si era scusato definendo 'conversazioni da bar' le sue frasi, ma aveva escluso le sue dimissioni nonostante il governatore lo avesse definito omofobo. "Spero che Lei vorrà prendere atto - scrive il governatore - che i fatti di oggi, che la descrivono come un attivo corteggiatore - naturalmente politico, per carità! - vadano ben oltre le 'conversazioni da caserma', da lei classificate, per minimizzare pettegolezzi su miei comportamenti completamente inesistenti, che però hanno determinato mesi di intercettazioni nei miei confronti, colpevole di nulla, neppure di nutrire sentimenti nei confronti di un segreto innamorato, che in un paese civile rientrerebbe fra i diritti inviolabili di qualsiasi cittadino".

"Crocetta prosegue sul filo dell'ironia: "Vede, assessore, nel rassicurarla rispetto al mio perdono cristiano - io non riesco ad odiare nessuno, neppure quelli che mi vogliono uccidere - io ritengo che sia necessario chiarire la natura di quelli che lei definisce 'pettegolezzi da caserma'. Quei pettegolezzi fanno rivoltare le caserme, ho fatto il servizio e non mi è mai capitato di sentire militari di qualsiasi grado esprimersi in quel modo nei confronti di rappresentanti delle istituzioni - sono, piuttosto, espressioni beone da osteria -. Per carità libertà di pettegolezzo! Solo che le frasi da osteria, lei on. assessore, non le manifestava al bar, ma
nella sede istituzionale di quel l'assessorato alle Infrastrutture, che le ho dato la possibilità di presiedere nonostante che in molti le rimproverassero un passato dai facili cambi di casacca politica".

"I suoi pettegolezzi - continua Crocetta - hanno contagiato talmente i suoi collaboratori, che a un certo punto, convinti dall'idea di me che lei ha trasmesso, non solo mi hanno attribuito una serie infinita, quanto inesistente, di amanti - purtroppo tutti brutti, ovviamente non tutti sanno quanto io sia cultore della bellezza - ma, hanno finito per pensare seriamente che quando volevo spostare il collegamento da Lamezia Terme a Palermo, non lo facevo per valorizzare i porti e gli aeroporti siciliani, ma per follia amorosa nei confronti di un 60enne sposato e padre di figli, che fra l'altro non vive abitualmente a Filicudi, colpevole di avermi rappresentato le problematiche dell'isola. I suoi stornelli da osteria assessoriale hanno prodotto un grave danno all'immagine delle istituzioni e, pertanto, rappresentano fatti pubblici e non privati, con un'aggravante di intenzione omofobica decisamente insopportabile. Se, insieme a tutto ciò aggiungiamo comportamenti che prefigurano un suo tradimento politico, attraverso un dialogo che lei ha aperto con tanti e fra questi Cuffaro, ritengo che lei ne debba trarre le dovute conseguenze rassegnando le sue dimissioni, così potrà reincontrarsi con i suoi ex amici e parlare male di me liberamente, da caserma, da osteria, senza limiti. Buon divertimento!“.