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domenica, 18 febbraio 2018

Pesta un piede in discoteca, il branco lo massacra

Gela, un operaio ventiseienne in fin di vita dopo la selvaggia aggressione da parte di una ventina di giovani all'esterno del Tanguera: tutto per un gesto involontario durante il ballo. Identificato uno degli aggressori

GELA (CALTANISSETTA) - Pesta involontariamente il piede a uno sconosciuto mentre balla in discoteca e, per tutta risposta, viene aggredito, picchiato e ridotto in fin di vita. E' accaduto, a Gela, a un giovane operaio di 26 anni, Saverio D., che ora si trova ricoverato nella divisione di neurochirurgia dell'ospedale Garibaldi di Catania in coma farmacologico.

Il primo diverbio era avvenuto all'interno del locale, il 'Tanguera', ma la lite era stata sedata dal personale di vigilanza. Fuori, il presunto offeso, anche lui poco più che ventenne, ha subito chiamato rinforzi, radunando gli amici che si trovavano sul posto.

E quando il 'branco' è stato al completo, è iniziato il pestaggio. Ad aggredire Saverio sarebbero stati una ventina di giovani tra i 18 e i 22 anni. La vittima è stata lasciata a terra esanime. Al pronto soccorso dell'ospedale di Gela gli hanno riscontrato trauma cranico, contusioni, escoriazioni e diverse fratture. La prognosi è riservata. Il paziente è poi stato trasferito al Garibaldi di Catania.

Tre amici della vittima hanno identificato uno degli aggressori e ne hanno fatto il nome ai carabinieri, ai quali hanno raccontato che lo scontro sarebbe stato quasi cercato dagli aggressori: è bastata una spinta nella calca della discoteca, un piede pestato involontariamente, per fare scattare la reazione del branco.

Quasi rispondendo a un segnale del "capo", è scattata la punizione. Quando il personale della discoteca ha spinto tutti fuori, è iniziato il pestaggio nel parcheggio del locale. L'operaio e i suoi tre amici erano riusciti a salire in macchina ma si sono visti circondati dal gruppo di aggressori, che ha colpito con calci e sassi l'auto. Saverio è sceso dalla vettura e così su di lui si è scatenata la furia del branco.

Ad assistere il giovane ci sono il padre, insegnante, e la madre, casalinga. Saverio, perito elettronico, lavora come operaio strumentista in uno stabilimento del Nord. Era a casa per le vacanze.