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marted́, 12 dicembre 2017

Uccisa a Catania con 40 coltellate
confermati trent'anni per il fidanzato

L'omicidio della trentenne Veronica Valenti nel 2014: Gora Mbengue non si era rassegnato alla fine della relazione. La confessione alla polizia

CATANIA - La Corte d'assise d'appello di Catania, accogliendo la richiesta del pg Carlo Caponcello, ha confermato la condanna a 30 anni di carcere al 31enne senegalese Gora Mbengue che il 26 ottobre 2014 uccise con oltre 40 coltellate, sferrate con violenza su molte parti del corpo, l'ex fidanzata Veronica Valenti, di 30 anni.

I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado comprese le aggravanti della premeditazione e dello stalking, ma non quelle dei motivi abbietti riconosciuti invece a conclusione del processo col rito abbreviato.

Il movente del delitto è passionale. Lui confessò alla polizia: "Sono sceso di casa con un coltello in mano e ho pensato: se mi dice no l'ammazzo". La donna aveva interrotto la loro relazione e lui non si rassegnava a perderla. Durante un incontro chiarificatore la sera della domenica del 26 ottobre 2014 Veronica Valenti arrivò davanti casa dell'ex fidanzato inviandogli un messaggio col telefonino: 'Scendi'.

Lui entrò nella Peugeot 106 della donna armato di coltello e all'ennesimo rifiuto l'uccise, poi scappò. La squadra mobile di Catania ricostruì subito l'accaduto, e dopo avere trovato la casa del senegalese e il suo passaporto, lo arrestò.