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marted́, 12 dicembre 2017

Audio clandestino contro l'aspirante sindaco di Palermo


PALERMO - E' finito agli atti dell'inchiesta sulle firme false a sostegno della lista grillina alle comunali di Palermo del 2012 l'audio "rubato" di una conversazione tra un membro dello staff della comunicazione dei cinque stelle alla Camera e alcuni deputati palermitani coinvolti nell'inchiesta e ora fuori dal movimento.

Nella conversazione, registrata di nascosto in un ufficio della Camera nel luglio scorso, Andrea Cottone, componente dello staff della comunicazione M5s, Loredana Lupo, Chiara Di Benedetto, Riccardo Nuti e Giulia Di Vita parlano per 30 minuti della gestione, a loro dire poco trasparente, dei fondi assegnati ad Addiopizzo, associazione antiracket da cui Cottone era uscito in polemica e di cui è stato fondatore Ugo Forello, attuale candidato alla carica di sindaco di Palermo per il movimento, che ha avuto un importante ruolo nell'indagine sulle firme false.

E' stato Forello a convincere due deputati regionali, La Rocca e Ciaccio, a raccontare ai magistrati la vicenda delle firme false che ha portato all'incriminazione loro e dei deputati nazionali Nuti e Di Vita, di diversi esponenti del movimento e di un cancelliere del tribunale.

L'audio rubato è stato depositato in Procura dal legale di Nuti anche se sembra poco rilevante in relazione alle indagini sulle firme false. Intanto la Digos, che ha condotto l'inchiesta continua ad ascoltare, in attività integrativa di indagine, i firmatari della lista incriminata: dopo i 200 ascoltati nei mesi scorsi, sono 802 le persone comparse in questura per il riconoscimento delle sottoscrizioni. Il 17 maggio gli indagati compariranno davanti al gip in udienza preliminare.

"Apprendiamo dell'esistenza su Facebook di una conversazione pubblicata da profili social con identità non nota ad Addiopizzo - dice l'associazione -, nella quale è coinvolto uno degli addetti alla comunicazione del Movimento cinque stelle che rappresenta ad alcuni parlamentari della Repubblica gravissime ricostruzioni diffamatorie, perché false, su dinamiche interne ed esterne all'associazione e alle condotte dei suoi soci. Le affermazioni contenute nella registrazione audio sono altamente lesive e contengono perciò gravi ipotesi di reato. Per queste ragioni abbiamo già dato mandato agli avvocati per sporgere denuncia agli organi competenti ai fini dell'accertamento di ogni responsabilità penale".

Nella conversazione i parlamentari chiedono al giornalista notizie su Ugo Forello. Cottone racconta delle dinamiche interne ad Addiopizzo, di cui faceva parte, del presunto ruolo di Tano Grasso, ex parlamentare Pds e presidente onorario della federazione antiracket italiana, e della gestione - definita poco trasparente e utilizzata per interessi economici personali - dell'associazione, dell'ex presidente Forello e della gestione di un Pon da un milione di euro da parte dell'associazione.

"Lo staff ha vagliato le informazioni in suo possesso e conferma la candidatura di Ugo Forello - dice il M5s -, sostenuto dalla nostra fiducia. E' in atto infatti un violento tentativo di discredito nei suoi confronti che non risparmia colpi bassi. Contro tutto questo ci tuteleremo e abbiamo già presentato un ampio esposto sull'accaduto per risalire ai responsabili delle diffusione, nonché intrapreso già iniziative volte a inibire l'ulteriore diffusione e rimuovere quelle esistenti".

"Sta circolando un audio captato in maniera impropria - aggiunge il M5s -. Denunceremo chiunque ne divulgherà il contenuto. Si tratta di una conversazione privata, di natura confidenziale, avvenuta all'interno dei locali della Camera dei Deputati, fra un dipendente del gruppo parlamentare, nell'espletamento del suo lavoro, e alcuni deputati che richiedevano informazioni specifiche - risalenti a dieci anni fa - come da loro prerogative parlamentari".