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venerdì, 15 dicembre 2017

Pubblicato: 30/04/2017

"Il vero problema del G7 è Trump"

Il no global Luca Casarini e il parlamentare di sinistra Erasmo Palazzotto al "Faccia a Faccia Politico" su Antenna Sicilia: "La Sicilia non può essere la portaerei di un pazzo"

"Il vero problema del G7 di Taormina è Donald Trump: non si possono mettere sullo stesso piano gli attivisti, che faranno una manifestazione e forse qualche casino, con uno che ha in mano i bottoni dei missili nucleari. La polizia invece si schiererà per impedire che lo shopping di Melania venga disturbato".

Luca Casarini, no global, ex leader delle Tute blu e dei Disobbedienti, attualmente dirigente di Sinistra Italiana ("Ci prendevano per pazzi perché negli anni Novanta contestavamo la globalizzazione neoliberista. Oggi si è avverato tutto per dieci volte di più") stasera sarà ospite di Faccia a Faccia Politico, alle 20.30 su Antenna Sicilia (Canale 10).

Casarini, con i contributi del parlamentare di SI, Erasmo Palazzotto, parlerà dei temi cari a una sinistra che non è di governo, ma che si batte per i temi sociali, per il lavoro, per i giovani, per l’ambiente, dal No Muos ai No Ponte. E fornirà un altro punto di vista, quello di chi per anni ha manifestato tra i no global in giro per il mondo, sull’imminente G7 di Taormina.

"Qui siamo in pericolo tutti, la Sicilia non può essere la portaerei di un pazzo, dobbiamo fermare l’escalation di armi. Non possiamo accettare che si scateni una guerra con la Corea del Nord per permettere agli Usa di fare trattative commerciali vantaggiose con la Cina. Bisogna stare attenti ai violenti veri, non a quelli che scendono in strada per dire no alla guerra. I cittadini hanno paura di quelli come noi perché i tg parlano di noi".

Sinistra Italiana, nata dalla fusione di Sel con la componente Pd di Fassina e una parte degli attivisti fuoriusciti dal M5s nell’Isola ha una componente non molto numerosa in termini percentuali, ma che si fa sentire in strada e nelle manifestazioni pubbliche. "Crocetta? Annunci roboanti e proclami antimafia per nascondere una incompetenza amministrativa - spiegano i due - Nessuna risposta alle grandi crisi, a partire dal lavoro, ai processi di desertificazione dei poli industriali fino alla mancata riconversione ambientale della nostra economia".

Da parte dei rappresentati di Sinistra Italiana arriva anche una spallata al Movimento 5 Stelle. "Il voto per il M5s è stata una risposta sbagliata a una domanda giusta di cambiamento da parte del popolo siciliano. Il M5s ha dimostrato, quando ha governato anche in Sicilia, di non sapere andare oltre un populismo sterile e di non saper costruire alleanze, anche sociali, capaci di dare risposte ai cittadini".

E sugli scissionisti del Pd: "Il Mdp è certamente un nostro interlocutore, con loro inizieremo a lavorare per costruire un’alleanza per l’alternativa insieme a tutti gli altri soggetti politici della sinistra sociale. Noi di Sinistra Italiana abbiamo fatto una scelta che è quella di smettere di scinderci dalla realtà, che è quella che vivono la maggior parte delle persone con grande difficoltà Se questo significa scindersi dal carrozzone del centrosinistra, ben venga".