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mercoledý, 17 gennaio 2018

Crocetta si crede Don Chisciotte
"Ho governato come un angelo"

Il presidente si promuove nella sua Gela: "Sulla mia tomba vorrei questa frase di Cervantes. I siciliani sono poverissimi, ma non dipende da me"

GELA (CALTANISSETTA) - "Sulla mia tomba, un giorno, vorrei che fosse riportata una frase tratta dal Don Chisciotte di Cervantes: 'Siccome esco da questo palazzo nudo come sono entrato, allora forse ho governato come un angelo', a differenza dei miei predecessori che oggi vivono in case e ville sontuose, mentre io continuo ad abitare in un appartamento in cooperativa. Rosario ero e Rosario sono". Il presidente della Regione Crocetta si è lanciato nelle citazioni letterarie durante un incontro nella sua Gela con sostenitori e amici, dedicato alla presentazione di un candidato gelese all'Assemblea nazionale del Pd, alle primarie di fine mese, nella lista di Michele Emiliano.

L'iniziativa si è trasformata per il governatore in una ricandidatura, per acclamazione, alle regionali d'autunno. Crocetta, incalzato anche dai cronisti, non ha risparmiato frecciate a nessuno: "Il Pd mi dovrà dire se ho governato bene o male. Facciamo subito un bilancio su come abbiamo trovato la Sicilia al mio insediamento e in quali condizioni la stiamo lasciando".

Criticando quanti, "guaritori e anti miracolosi non si sono fatti avanti. In Sicilia esistono problemi di povertà immensa - ha poi ammesso il governatore - ma sicuramente non ne sono io il responsabile". Parlando delle primarie che molti sollecitano per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, ha avvertito: "Se qualcuno vuole riciclare gli uomini del passato, che primarie stiamo a fare? Nessuno mi potrà mai obbligare ad allearmi con uomini che ho combattuto per tutta la vita".