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marted́, 12 dicembre 2017

Bufera su locandina G7 Taormina
"Rimossa, ma ha girato il mondo"

Il presidente dell'Ars scrive a Gentiloni: "Stanchi degli stereotipi". Esposto del Codacons: "Siamo stati offesi, manca solo la lupara". L'eurodeputata Giuffrida: "Danno gravissimo alla Sicilia"

PALERMO - "Dalla lettura dei giornali di oggi ho appreso, con vero stupore, che la foto utilizzata nell'app che viene rilasciata ai giornalisti stranieri che si accreditano al G7 di Taormina ritrae un giovane con la coppola che con una sigaretta tra le labbra fissa una ragazza con l'ombrellino. Un'immagine che sembra richiamare improvvisati 'servizi turistici' più che un vertice internazionale con i maggior leader mondiali".



Il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, si rivolge così al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per chiedergli di intervenire sulla locandina che ha scatenato grandi polemiche. "Da tempo - continua Ardizzone nel messaggio inviato al premier - sono abituato, ma non rassegnato, ai continui attacchi delle tv nazionali, anche del servizio pubblico, nei confronti della nostra bella Sicilia. Di certo, però, non avrei mai immaginato di dover prendere le distanze da uno spot, che non fa altro che alimentare i soliti stereotipi sui siciliani e che non giova a nessuno, tanto meno a un'Italia che intende ripartire".

"Ricordo ancora le motivazioni - prosegue ancora il presidente dell'Ars - che convinsero il suo predecessore quando scelse Taormina come sede del G7 per rilanciare l'immagine mediatica di un'Isola e non per alimentare pregiudizi e visioni distorte del contesto. E in questo percorso si inserì anche la scelta del logo per il summit, con un'immagine che intendeva promuovere "una terra, quella siciliana, che si caratterizza per l'innata capacità di far coesistere cultura, accoglienza e vita. Mi auguro, pertanto, che la scelta di quella foto si sia solo un errore e per questo le chiedo formalmente di ritirarla".

E l'immagine effettivamente è stata rimossa. "Non esiste più, è stata cancellata - dice Michela Giuffrida, eurodeputato del Pd -, ma purtroppo ha già fatto il giro del mondo. La Sicilia del G7, quella promossa dal manifesto inviato a migliaia di giornalisti dalla Presidenza del Consiglio italiana, è esattamente quella dello stereotipo falso, vecchio, ignorante e qualunquistico contro il quale Matteo Renzi ha voluto opporsi, proponendo Taormina al posto di Firenze per questo evento. Ora magari si ripeterà il solito copione di scuse più o meno convinte e giustificazioni che forse costeranno l'incarico a chi questa campagna ha ideato mentre si moltiplicano le reazioni, il disappunto, lo sdegno. Ma il danno alla terra che si è aggiudicata il G7 è ormai fatto, ed è gravissimo".

Agguerritissimo anche il Codacons "sulla locandina del G7 che ritrae un uomo tenebroso che fissa una donna seducente e sottomessa. Se si volevano ferire la Sicilia e i siciliani si poteva aggiungere anche la lupara", dice il segretario nazionale Francesco Tanasi.

"E' un'offesa per tutti i cittadini siciliani perché chi ha commissionato questa locandina li ha disegnati come non sono, utilizzando stereotipi vecchi di decenni e superati che fanno male alla Sicilia e ai siciliani - aggiunge Tanasi -. E' un'immagine impropria che descrive una Sicilia che non esiste, legata a stereotipi vecchi di decenni e superati. E' un abuso alla Sicilia e ai siciliani. Ci hanno offeso tutti. Per questo motivo faremo un esposto alla Corte dei conti affinché il costo della locandina venga addebbitato a chi l'ha autorizzata e non gravi sulla collettività".