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mercoledý, 17 gennaio 2018

'Rinunciare al vitalizio? Non sono fesso'

Nella trasmissione di Giletti l'intervista al deputato Ars in carica solo per 51 giorni. In studio Crocetta: "Intervenire? Non posso"

PALERMO - E' stato deputato all'Assemblea regionale siciliana per 51 giorni nel 2001 subentrando a un collega prima dello scioglimento della legislatura, ma da allora Salvatore Caltagirone, che fu candidato da An nell'Agrigentino, percepisce il vitalizio, con un assegno di 2 mila euro netti al mese.

Intervistato all'Arena di Giletti, Caltagirone dice di non sentirsi un privilegiato "perché ho fatto cinquant'anni di politica, buttando sudore e ho solo goduto di un diritto previsto da una legge del '47, versando tra l'altro, prima di percepire il vitalizio, contributi per cinque anni, spendendo un centinaio di milioni di vecchie lire". Rinunciare al vitalizio? "Sarei fesso", risponde Caltagirone.

In studio tra gli ospiti della trasmissione il governatore Rosario Crocetta: "I vitalizi dei deputati regionali in Sicilia vanno aboliti - dice -, ma io non ho una maggioranza e non posso agire. Comunque ne parlerò col presidente dell'Assemblea regionale, la riforma sui vitalizi va fatta. Ma se la Sicilia è ritenuta una regione canaglia, anche il Parlamento nazionale è canaglia e pure quello europeo, anche lì ci sono i vitalizi". 

Fare in Sicilia come fatto in altre Regioni dove è stato introdotto un contributo di solidarietà a carico dei consiglieri regionali? "Se è su base volontaria non lo faranno mai - risponde Crocetta -, glielo si deve imporre per legge. Ma io per il regolamento parlamentare da governatore non lo posso fare". Alla domanda perché non lo fa il Pd, Crocetta ribatte: "Io non rispondo ai partiti, sono un uomo libero, ho fatto un mio movimento".