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sabato, 16 dicembre 2017

Trasfusioni, sangue sicuro ma bisogna farne buon uso

Nuccio Sciacca / 
Riuniti a Enna gli specialisti provenienti da 31 Servizi di immunoematologia di tutto il territorio regionale

Trasfusioni di sangue sempre più sicure in Sicilia ma si rafforza il progetto che vede gli specialisti in medicina trasfusionale sempre più coinvolti nella gestione terapeutica del paziente. Sono le sfide che lancia da Enna la delegazione dei Servizi trasfusionali siciliani, la seconda in Italia per numero di iscritti, riunita per affrontare innanzitutto aspetti clinici come l’istituzione di un Registro regionale di una patologia rara, la Porpora Trombotica Trombocitopenica e l’applicazione del Patient blood management previsto dal Decreto ministeriale del 2015.

"E’ un approccio olistico alla gestione della risorsa sangue e, come tale, è un approccio multidisciplinare ma soprattutto paziente-centrico", spiega il presidente della società scientifica regionale dei trasfusionisti, Giovanni Garozzo (Ragusa). Nel 2015 in Sicilia sono state controllate 222.615 donazioni di sangue e 40.954 prelievi di aspiranti donatori.

"La Regione Sicilia ha istituito 4 Centri di Qualificazione Biologica (CQB), con sede a Palermo Villa Sofia, Sciacca, Catania Policlinico e Ragusa. In questi 4 Centri confluisce tutta l'attività di controllo relativa al sangue raccolto nei 31 Servizi Trasfusionali della Sicilia e nelle Unità di raccolta a questi collegate, divise per territorio – aggiunge il Direttore del Centro Regionale Sangue, Attilio Mele - ogni giorno, domeniche comprese, tutti i SIMT afferenti inviano i campioni di sangue relative alle unità donate per la qualificazione biologica ai CQB di appartenenza che eseguono tutti gli esami e trasmettono i risultati per via telematica, in 24-36 ore, attraverso una rete informatica dedicata, in tutta sicurezza".

Si è anche parlato di donazioni di midollo osseo. "L'indice siciliano (il rapporto Donatori/Popolazione) è parecchio inferiore alle attese (4.4 a fronte di 25 della Sardegna e 14 della media nazionale) - ha riferito Raimondo Marcenò (Ospedale Cervello di Palermo) - bisognerà dunque attivare tutti i Servizi Trasfusionali quali Poli di Reclutamento, coinvolgendo le Associazioni Donatori di Sangue per promuovere nuovi inserimenti. Solo concertando tutte queste azioni si potrà portare l’indice di donazione verso la media nazionale". Infine la Banca regionale dei gruppi rari che ha raggiunto oltre 15 mila donatori tipizzati e disponibili per eventuali emergenze trasfusionali.